Sarri-ball: quando il calendario si infittisce è Sarri-crash?

Sarri-ball: quando il calendario si infittisce è Sarri-crash?

Alcuni indizi preoccupano i tifosi del Chelsea. I blues perdono e i tifosi si interrogano sul perchè il tecnico non cambi mai modulo, faccia giocare sempre gli stessi interpreti e non abbia alternative di gioco. Già sentito? La sensazione è di deja-vu…

di Redazione Il Posticipo

Ahi ahi Sarri. Arriva un’altra sconfitta dopo quella con il Tottenham. Il Chelsea crolla in casa del Wolverhampton. Una partita che lascia in eredità alcuni indizi. Brandelli di un film già visto che ricostruiscono un puzzle in cui il gioco all’incastro spesso è doloroso per il tecnico toscano.

DATI – Quando il calendario si infittisce, Sarri inizia a perdere colpi, specialmente se è obbligato a vincere. È successo anche lo scorso anno, quando, proprio a dicembre, si è trovato fra capo e collo due sconfitte pesantissime per le ambizioni in Italia e in Europa. Sconfitto dalla Juventus e dal Feyenoord. Quanto basta per dare alcune picconate a delle certezze che iniziano a diventare teoremi. Il Chelsea non tiene il passo di City e Liverpool. E sin qui, è tutto nella norma. Ma ha perso terreno proprio nel momento in cui il tecnico si è dovuto districare in un calendario sempre più fitto.

IDEE – Se ne sono accorti anche oltremanica, dove iniziano a piovere le prime critiche: i tifosi iniziano a interrogarsi sulle idee di Sarri e sono anche piuttosto innervositi. Basta leggere i social per rendersi conto che gli interrogativi sono gli stessi che si ponevano quelli del Napoli. Perché Sarri non cambia mai? Perché ruota sempre gli stessi uomini? Possibile che non abbia idee alternative al suo gioco? Benvenuti nel magnifico mondo di Sarri, un tecnico che, lo dicono i numeri, sono straordinario nel dare un’impronta di gioco riconoscibilissima alle proprie squadre, ma che scivola spesso sulla buccia di banana quando c’è da salire l’ultimo gradino. Il Napoli lo scorso anno ha perso pochissimo, ma quasi tutte le sconfitte sono maturate in condizioni psicofisiche precarie. O quando c’era l’obbligo di vincere. Oppure la spia della benzina era accesa sulla riserva. In entrambi i casi, gli azzurri crollavano regolarmente. Resta da augurarsi che la storia non si ripeta anche cambiando tonalità di colori, dall’azzurro al…blues. Anche se i presagi sono sinistramente simili…

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy