Sarri, ancora niente Chelsea per colpa di…Diego Costa

Sarri, ancora niente Chelsea per colpa di…Diego Costa

Sarri è pronto a sedersi sulla panchina dei Blues, ma prima il club deve risolvere la questione della buonuscita a Conte. Che si sarebbe complicata…a causa delle reti dello spagnolo al Mondiale.

di Redazione Il Posticipo

Cosa impedisce a Maurizio Sarri di diventare l’allenatore del Chelsea? Il contratto di Antonio Conte. E cosa impedisce alla società londinese di annunciare l’esonero del tecnico pugliese? La…cessione di Diego Costa. Abbastanza astruso come concetto, ma almeno secondo il Mirror, questo sarebbe uno dei problemi che stanno ritardando l’annuncio (che ormai sembra davvero scontato) della sostituzione in salsa tricolore sulla panchina dei Blues. Ci sono in ballo gli ormai famosi nove milioni di sterline, il compenso dell’ultima stagione di contratto, che il club di Abramovich dovrebbe comunque corrispondere a Conte. E che, da quanto filtra dall’Inghilterra, il Chelsea non ha intenzione di tirar fuori.

DIEGO COSTA – Sì, ma cosa c’entra Diego Costa? Lo spagnolo ha lasciato Stamford Bridge da ormai sei mesi e ora si sta giocando il Mondiale in Russia, peraltro con ottimi risultati dal punto di vista realizzativo. Ecco, appunto. I gol al Mondiale. Che secondo il Mirror avrebbero ricordato alla dirigenza del Chelsea il valore dell’ex bomber dei Blues e creato qualche malumore per la sua cessione all’Atletico Madrid. Lo spagnolo è infatti tornato a “casa” per sessanta milioni di euro. Una bella cifra, ma viste le prestazioni con la maglia delle Furie Rosse, l’impressioni dalle parti di Londra è che alla fine il club ci abbia guadagnato meno del previsto nell’accordo con i Colchoneros.

SOLDI – Colpa, chiaramente, di Antonio Conte, che non ha mai nascosto la sua antipatia (evidentemente reciproca) nei confronti di Diego Costa, al punto da metterlo fuori rosa all’inizio della scorsa stagione. Un provvedimento che, racconta il Mirror, avrebbe evidentemente indebolito il potere di contrattazione da parte del Chelsea, costringendo il club a svendere l’attaccante a una cifra inferiore al suo valore di mercato. Soldi che, sostiene la testata inglese, ora Abramovich e soci vorrebbero “riprendersi” risparmiando sulla buonuscita a Conte. E quindi, concludono in Inghilterra, starebbero cercando di ottenere uno sconto dall’attuale tecnico. Il che, ovviamente, sta ritardando il tutto. E Sarri aspetta. Anche perchè ormai, dopo quasi un mese di abbocchi e negoziazioni, si è forse un po’ abituato.

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