Napoli, non c’è tre senza il due…

Napoli, non c’è tre senza il due…

Napoli, non c’è tre senza due. Il rinnovo di Allan è solo il primo tassello di un effetto domino che coinvolge Jorginho e Sarri. Ma che può però interrompersi subito…

di Luigi Pellicone

Napoli, non c’è tre senza il due. Un paradosso? Neanche tanto. L’effetto domino, in senso positivo o negativo, è avviato da Allan. È il primo rinnovo importante. Cui seguiranno (o dovrebbero seguire?) quelli di Jorginho e Sarri.

Una strategia chiara

L’idea del Napoli, per adesso, è di concentrarsi sulla lotta scudetto. In questo senso, la situazione non è semplice. Il Napoli è atteso da undici sfide di cui quattro particolarmente complicate: doppia trasferta a Milano e scontro diretto decisivo a Torino. Quanto basta per essere paradossalmente ottimisti considerando che il Napoli, in trasferta, sa solo vincere. Al netto delle considerazioni statistiche, il messaggio è chiaro. Non si parla di mercato. Almeno ufficialmente.

Jorginho va blindato: è nella “cerchia giusta”

L’idea della società è di rinnovare a tutti i calciatori di età compresa fra i ventitré e i ventinove anni, in modo da costruire un gruppo solido e che duri nel tempo. Il che, anche economicamente, è conveniente perché il denaro speso per i vari rinnovi, sarebbe comunque inferiore all’acquisto di un top player. Nell’incidenza del bilancio è quasi impossibile che l’aumento degli stipendi arrivi a più dei 40-50 milioni che servirebbero per l’acquisto di un solo giocatore. Una cifra non casuale. È quella chiesta da Ferrero per Torreira e che ADL dovrebbe spendere qualora non trovasse l’accordo con il regista italo-brasiliano. O forse no. Jorginho, in fondo, è richiesto da mezza Premier e gli inglesi sono sempre piuttosto “generosi”. In ogni caso, comunque, l’addio di Jorginho sarebbe una perdita tecnica gravissima e ne innescherebbe un’altra…

Sarri, artefice del miracolo o dell’incompiuta?

L’eventuale addio di Jorginho rischia di coincidere con quello di Maurizio Sarri. Anche il tecnico toscano ha tantissimo mercato e potrebbe cambiare aria a fine stagione, attirato dalle sirene inglesi. Che Sarri vinca, ed entri nella storia del club, o che perda, e possa passare alla leggenda con il Napoli più bello e incompiuto di sempre, resta l’elemento più incidente del Napoli. Chi è sicuro che senza questa guida gli azzurri siano così competitivi? Prima di privarsi di Sarri è bene pensarci a fondo. Anche se dovesse sfuggire lo scudetto. Una gestione alla “Ferguson”, anche per un allenatore cosi poco british, è forse la soluzione ideale.

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