Santi…in paradiso: il miracolo di Cazorla, dal rischio amputazione alla doppietta al Real

Santi…in paradiso: il miracolo di Cazorla, dal rischio amputazione alla doppietta al Real

Dal rischio di amputazione del piede alla doppietta al Real Madrid. La storia di Santi Cazorla è tutta da raccontare, con il campione spagnolo che non ha mai smesso di sognare.

di Redazione Il Posticipo

Due gol che sanno di vittoria. Poco importa che in realtà sia arrivato un pareggio: Santi Cazorla, con le reti messe a segno contro il Real Madrid ha il diritto, in questo caso, di essere egoista, e pensare a se stesso. Un calvario lungo tre anni, pieno di momenti difficili, all’apparenza spesso impossibili da risolvere. In questo caso, lo spagnolo può mettere se stesso prima della squadra, perché la doppietta segnata è la luce alla fine di un tunnel da troppo tempo inseguito.

INFORTUNIO – Cazorla non ha mai smesso di sognare. Un susseguirsi di infortuni che lo hanno tenuto lontano dai campi da gioco dal 2013, e che nel 2018 sono stati finalmente risolti. L’inizio del calvario in una classica amichevole tra Nazionali, contro il Cile: un colpo al tallone che provocò allo spagnolo una frattura dell’osso. All’apparenza nulla di irrisolvibile, tanto che, dopo sei settimane, la stella dell’Arsenal torna sui campi da gioco. Ogni partita, però, una sofferenza. Nel 2015, la rottura del legamento esterno del ginocchio sinistro. L’inizio della fine.

CALVARIO – Obbligato a stare fermo per la rottura del legamento, il problema al tallone, che mai aveva smesso di provocargli dolore, si riacutizza. Al peggio, poi, non c’è mai fine, perché nel finale della stagione 2015-16, lo spagnolo scopre di doversi opere ad un tendine del piede destro, per un problema causato dal modo di correre dell’attaccante, in cerca di soluzione per ridurre il più possibile il dolore al tallone. Un’operazione di routine non andata a buon fine, con i punti che, ogni volta, si riaprivano.  Nel totale, l’attaccante ha dovuto sopportare otto operazioni, subendo anche un’infezione in grado di ‘mangiare’ dieci centimetri del tallone, portando anche al rischio di amputazione del piede. Comprensibile, quindi, la commozione del mondo sportivo, per due gol che restituiscono un enorme sorriso all’attaccante, in grado di rialzarsi come solo i campioni sanno fare. E dopo sette anni, quando ancora vestiva la maglia del Malaga, arriva di nuovo la gioia di segnare in Liga. L’ultima vittima? Il Real. Che di Cazorla sembra un po’…il Santi protettore!

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