Sancho, questione di fiducia: “Tedeschi, toccatemi tutto ma non i capelli!”

Sancho, questione di fiducia: “Tedeschi, toccatemi tutto ma non i capelli!”

A Dortmund sono già tutti pazzi di Jadon Sancho. Che ricambia, ma solo parzialmente: non si fida dei barbieri tedeschi e ogni volta che vuole tagliarsi i capelli…prende un aereo e va dal suo barbiere in Inghilterra.

di Redazione Il Posticipo

Quattordici presenze, cinque gol e sette assist. Queste sono le cifre che molti attaccanti nel pieno della propria maturità professionale ancora sognano ma che invece sono state toccate da un ragazzo di diciotto anni. Questo ragazzo si chiama Jadon Sancho, è nato a Londra ma ha anche il passaporto di Trinidad e Tobago ed è nato calcisticamente nelle giovanili del Watford. Poi nel 2014 il Manchester City lo prende nel proprio vivaio e ce lo tiene fino all’estate del 2017 quando, neanche diciottenne, viene venduto al Borussia Dortmund. Questo è il suo secondo anno all’ombra del muro giallo: si è ambientato e si trova bene per tutto, tranne che per… i barbieri.

NON MI FIDO – In un’intervista al Mirror, il ragazzo ha confessato di non avere una grossa fiducia nei barbieri tedeschi sebbene li abbia spesso visti all’opera. O forse, proprio per questo motivo. “Non mi fido dei barbieri tedeschi quindi non mi taglio i capelli qui. Quando voglio farmi tagliare i capelli vado dal mio barbiere in Inghilterra. Ho visto i barbieri in Germania…”. Tra i tanti stereotipi sui tedeschi, quello che non avessero dei buoni barbieri suona piuttosto nuovo. In ogni caso non si tratta della sola mancata fiducia riposta nelle forbici teutoniche, ma della semi venerazione per il suo barbiere inglese: “Sono leale, proprio come il mio barbiere. Preferisco non tagliarmi i capelli per tre mesi piuttosto che andare qui”.

COMPROMESSI – Nell’intervista, a proposito di tagli, Sancho ha anche spiegato cosa Lucien Favre gli ha consigliato di fare per non essere tagliato fuori dalla prima squadra: “Il mio punto debole è il piede sinistro, ho bisogno di migliorare. Avendo preso confidenza con la squadra sto provando a usare il sinistro un po’ di più, perché l’allenatore e lo staff a Dortmund mi hanno detto che devo usare il sinistro se voglio restare in prima squadra”. Certo, se Sancho riuscisse ad imparare a servire assist e calciare in porta col sinistro con la stessa precisione del destro la sua stella, se possibile, comincerebbe a brillare ancora di più. E potrebbe provare a chiedere a Favre, in cambio del suo impegno a usare il sinistro, di ospitare il suo barbiere a Dortmund.

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy