Sampaoli, rivoluzione albiceleste: nell’Argentina saltano tre teste coronate?

Sampaoli, rivoluzione albiceleste: nell’Argentina saltano tre teste coronate?

Il pareggio nel match inaugurale ha lasciato una certezza: l’Argentina non è in forma. E ora che non si può più scherzare, le gerarchie consolidate saltano. Gioca chi sta meglio fisicamente. E possono restare fuori calciatori importanti.

di Redazione Il Posticipo

Sampaoli deve cambiare qualcosa. Se non altro, per puro spirito di conservazione, visto quel che ha detto Diego Armando Maradona. Se continua così, il CT rischia di non poter più mettere piede in Argentina. E dato che quel che dice El Diez non è legge, ma poco ci manca, ecco un ottimo motivo in più per pensare a una nuova strategia in vista della partita contro la Croazia. Di fronte a Modric e compagni non si potrà sbagliare, pena un sorteggio complicato agli ottavi o peggio ancora, anche se nessuno vuole davvero pensarci, una clamorosa eliminazione nel girone. E quindi, che rivoluzione sia.

DI MARIA – Il pareggio nel match inaugurale ha lasciato un dato di fatto pressoché incontrovertibile: l’Argentina non è in forma. Lo ha sottolineato senza mezzi termini Maradona, ma lo hanno visto anche tutti gli altri. Compreso Sampaoli, che si è affidato a calciatori con un glorioso passato in nazionale, ma che non hanno assolutamente reso come il selezionatore si attendeva. Di conseguenza, ora che non si può più scherzare, le gerarchie consolidate negli anni saltano del tutto. Gioca chi sta meglio fisicamente. E quindi va in panchina Angel Di Maria. El Fideo ha profondamente deluso contro l’Islanda, confermando il periodo generale di appannamento già dimostrato nella stagione con il Paris Saint-Germain. Al suo posto dovrebbe essere schierato Pavon, che nei minuti che gli ha concesso il commissario tecnico ha fatto intravedere impegno e qualcosa di interessante.

BIGLIA E ROJO – Ma quella di Di Maria non è l’unica testa coronata destinata a saltare nella prossima formazione. La panchina dovrebbe toccare anche ad altre due istituzioni dell’Albiceleste. La coppia centrale di centrocampo, composta da Biglia e Mascherano, non ha assolutamente convinto e a pagare dovrebbe essere il milanista, recuperato in fretta e in furia e che dimostra una forma fisica ancora non accettabile. Una brutta botta per chi della Seleccion ha anche indossato la fascia di capitano. E anche in difesa è previsto qualche cambio. La linea a quattro non è per nulla piaciuta a Sampaoli, che a questo punto potrebbe optare per una retroguardia a tre, sacrificando Rojo per l’inserimento di un centrocampista in più. Una serie di cambi destinata a far discutere, se non altro perché da che il CT sembrava non avere idee diverse rispetto a “palla a Messi e vediamo che succede“, stavolta Sampaoli vuole cercare di incidere pesantemente (si spera in positivo) nella prestazione dei suoi. Un rischio, perché ora non si può davvero commettere errori. Altrimenti l’idea dell’esilio, in caso di mancata qualificazione alla fase successiva, non sarebbe più un consiglio, quanto una necessità.

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