Sagna al Benevento: i sanniti credono ancora alla salvezza

Sagna al Benevento: i sanniti credono ancora alla salvezza

Alla fine Bacary Sagna è riuscito ad approdare nel nostro campionato. Ma nè alla Roma né al Milan: se lo è è assicurato il Benevento!

di Redazione Il Posticipo

Saranno stati i sei punti in due partite a cavallo tra girone d’andata e inizio del ritorno, sarà che proprio di questi tempi lo scorso anno si recitava il de profundis del Crotone, ma i calabresi sono ancora vivi e vegeti in serie A, ma alla fine pare proprio che a Benevento a questa salvezza, per quanto totalmente impossibile, qualcuno ci creda ancora. Chi di certo non si è arresa e la società, che attraverso il mercato di gennaio ha cercato di regalare a De Zerbi calciatori in grado di rivoluzionare la squadra o perlomeno di garantire un tasso di esperienza fondamentale per tentare di proseguire l’avventura in serie A. E dopo l’arrivo di Sandro oggi tocca a Sagna.

Dalla Roma a…Roma

Già, parliamo proprio dell’ex terzino di Arsenal e Manchester City, che faceva parte degli svincolati di lusso ma che ora indosserà la maglia giallorossa. No, non quella della Roma, che pure aveva cercato dopo il grave infortunio di Karsdorp.  Dopo una breve trattativa, che per un attimo ha anche rischiato di naufragare, alla fine Sagna è un calciatore del Benevento. E, scherzi del destino, potrebbe esordire in serie A esattamente contro la Roma all’Olimpico della prossima settimana.  Nel frattempo è stato accolto dal presidente Vigorito che,  forse memore del caso Younes a Napoli, se lo tiene ben stretto e non lo perde d’occhio un attimo.

Cosa porta in dote Sagna

Cosa può dare Sagna,  alla soglia dei 35 anni, a questo Benevento? Al momento attuale non è facile a dirsi, perché il calciatore è fermo dall’inizio della stagione. È altrettanto innegabile però che anche lo scorso anno, l’ultimo alle dipendenze della squadra di Manchester, abbia comunque dato il suo contributo. Fisicamente dunque pochi problemi. E tatticamente? Sagna proviene da anni di Premier, un campionato a ritmi molto più elevati rispetto a quello italiano. E da un punto di vista tattico offre corsa, elasticità, senso dell’anticipo e grande impatto fisico sull’avversario. In condizioni di particolari difficoltà può anche disimpegnarsi come centrale. Quanto basta per farci più di un pensierino. Soprattutto quando in fondo da perdere c’è ormai davvero poco.

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