Russia, vietato scherzare: 135 euro di multa a chi prende in giro la nazionale

Russia, vietato scherzare: 135 euro di multa a chi prende in giro la nazionale

La proposta di legge arriva da un gruppo di deputati della Duma. La squadra di Cherchesov deve essere protetta e supportata perchè combatte per l’onore della patria.

di Redazione Il Posticipo

Per la Russia padrona di casa, la partita inaugurale contro l’Arabia Saudita è finita con un gran sospiro di sollievo. Nonostante la fiducia di facciata, la paura di fare una figuraccia era tanta e tangibile. Del resto la squadra di Cherchesov si presentava al mondiale casalingo da ultima della classe, almeno per quel che riguarda il ranking FIFA. Poi è arrivato il debutto, la pioggia di reti e un po’ tutti hanno ripreso colore e voglia di supportare la nazionale. Al punto che alcuni deputati di Russia Unita, il partito del presidente Putin, vogliono vietare le prese in giro alla squadra e all’allenatore. Altrimenti, sono diecimila rubli (135 euro) di multa.

LA NAZIONALE COME L’ESERCITO – Una boutade? Macchè. Vitaly Milonov ha raccontato alla Associated Press che la nazionale deve essere considerata “come il nostro esercito, come i nostri diplomatici“. E quindi va messa al riparo dalle critiche e dall’umorismo di chi non è…abbastanza patriottico da capirlo. Milonov, che fa parte del gruppo di deputati che vorrebbe introdurre il disegno di legge, si riferisce a una serie di canzoni e barzellette, divenute virali, che hanno accompagnato il cammino della Russia verso l’esordio mondiale. E in effetti la fiducia nei confronti del tecnico e dei 23 selezionati non era a livelli altissimi, ma ora che Cherchesov e i suoi hanno ribaltato i pronostici e potrebbero conquistare il passaggio del turno con una giornata di anticipo, l’establishment si pone ancor di più a loro protezione.

IDENTITÁ DA PROTEGGERE – “Durante la Coppa del Mondo, la nazionale combatte per l’onore della patria. E quindi è un dovere e una responsabilità dello Stato difendere i suoi rappresentanti dagli insulti. Non si tratta solo di calcio, ma di identità nazionale. E la proposta di legge la difenderà contro commenti sfacciati, spiacevoli, indecenti e falsi“. Dunque, tifare o tacere, perchè anche se Milonov concede la critica costruttiva e non maliziosa, il confine tra l’una e l’altra resta abbastanza labile. Bisogna però vedere cosa ne penserà la Duma. Il fatto di provenire da ambienti di Russia Unita non garantisce al 100% che il parlamento approvi il disegno di legge. Ma vista la levata di scudi politica nei confronti delle prese in giro pre-mondiali, l’impressione è che già dagli ottavi, parlare male di Cherchesov (che ha ricevuto una chiamata da Putin in piena conferenza stampa) e dei suoi possa diventare un’attività…abbastanza costosa.

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