FIFA, fidarsi è bene… Nessun medico russo all’antidoping ai Mondiali

FIFA, fidarsi è bene… Nessun medico russo all’antidoping ai Mondiali

Dalla Francia rimbalza la notizia che la FIFA escluderà i medici russi dalle analisi antidoping dei mondiali. Una scelta derivante dallo scandalo di Sochi?

di Redazione Il Posticipo

Pugno duro della WADA sul doping ai Mondiali? A quanto riporta la sezione francese del sito Euronews, nessun medico russo dovrebbe essere coinvolto nel programma antidoping che riguarda la prossima edizione della Coppa del Mondo. Una scelta che evidentemente deriva dallo scandalo del “doping istituzionale” emerso nel 2015 che ha coinvolto in pieno lo sport russo sino ai massimi livelli.

WADA – “Nessun medico russo sarà coinvolto nel programma antidoping. Tutte le analisi dei campioni saranno eseguite presso i laboratori accreditati WADA fuori dalla Russia. La FIFA ha adottato tutte le misure necessarie per garantire che la gestione e la consegna dei campioni siano assolutamente sicure. Per ovvi motivi di sicurezza non possiamo fornire dettagli su questo argomento”. Così riporta un portavoce FIFA al sito francese.

SOCHI – La…mancanza di fiducia risalirebbe ai giochi olimpici invernali di Sochi. Euronews ricorda che i giochi invernali del 2014 sono passati alla storia come una delle più grandi manipolazioni dello sport. Lo scandalo dei campioni falsi all’interno dei laboratori, giudicato come “affronto” dal CIO e dall’agenzia mondiale antidoping, ha prodotto immediate conseguenze. La Rusada, l’agenzia antidoping nazionale russa, è ancora oggi non conforme al Codice Mondiale antidoping e nonostante la supervisione internazionale e il rinnovo pressoché totale del team e della governance, non è ancora considerata consona alle norme WADA.

ATTENZIONE – La FIFA, fra l’altro, “si riserva di sottoporre tutti i partecipanti a controlli incrociati senza alcun preavviso”. Il progetto, secondo Euronews, è quello di organizzare verifiche sistematiche durante la competizione. I prelievi di sangue e urine saranno mirati, sulla base di elementi di riferimento in possesso della Federazione. Non a caso la FIFA avrà accesso ai “passaporti biologici” dei calciatori, in modo da rilevare variazioni anomale nei dati fisiologici. E dovrà essere preventivamente informata per rilasciare autorizzazioni a trattamenti terapeutici con farmaci contenenti sostanze classificate come dopanti. Allo status quo, sostiene il sito francese, la FIFA ha concesso solo un AUT contro i sette del mondiale brasiliano. L’ultimo caso di positività ad un Mondiale è eccellente: risale al 1994, quando Maradona, dopo Argentina-Grecia risultò positivo all’efedrina, sostanza che accelera il metabolismo.

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