Russia 2018, multe…internazionali: corsi di inglese per i vigili urbani

Russia 2018, multe…internazionali: corsi di inglese per i vigili urbani

Tra qualche giorno, in Russia, comincerà la Coppa del Mondo. Gli stadi, le squadre, i tifosi: è tutto pronto. E naturalmente, anche le forze dell’ordine si sono preparate per l’evento. Come? Tornando tra i banchi di scuola.

di Redazione Il Posticipo

Ora basta, si molla tutto e si va in Russia. Quattro anni d’attesa per il mondiale sono troppi e la maggior parte delle persone che popolano il pianeta sono in fibrillazione per l’imminente inizio della competizione. Il fischio d’inizio di Russia-Arabia Saudita è sempre più vicino. È quasi arrivato il momento. Le squadre partono, i tifosi cominciano a preparare le valigie, gli allenatori finiscono di studiare gli ultimi dettagli delle avversarie dei rispettivi gironi e gli ausiliari del traffico russi tornano tra i banchi di scuola. Ebbene sì, gli addetti al traffico e alle aree di parcheggio, una sorta di corrispettivo dei nostri vigili urbani, hanno dovuto superare un piccolo esame di… inglese.

GLOBALIZZAZIONE – In effetti, in tutte le manifestazioni internazionali è la lingua di Shakespeare a fungere da punto d’incontro tra le varie culture presenti. Dal secondo dopoguerra, l’inglese ha assunto questa funzione di lingua franca in tutto il mondo. O quasi. Già, perché per ovvie ragioni politiche la Russia ha assunto, per così dire, un certo ruolo concorrenziale rispetto alle potenze occidentali. E, almeno dal punto di vista linguistico, tutt’oggi non sembra essere molto felice di allinearsi al resto del globo.

SI TORNA A SCUOLA – In ogni caso la Russia ha dovuto fare in modo che l’immenso flusso di pubblico che arriverà da tutto il mondo, per ragioni organizzative e di ordine pubblico, avesse la possibilità di interagire linguisticamente con le autorità locali per un’innumerevole serie di ragioni. E così, secondo quanto riporta la TASS, i “vigili” russi hanno dovuto superare un esame d’inglese che gli garantisse una certa padronanza della lingua, ad un livello che possa permettere loro di comunicare con gli ospiti quantomeno per il minimo indispensabile.

E GLI OSPITI? – Tutto molto bello, ma sorge comunque un problema simile e non indifferente per… l’altra parte del mondiale. Gli ospiti stranieri. Già, perchè a parte a Mosca e (parzialmente) a San Pietroburgo, nelle altre città dove si giocherà c’è un buon rischio che di scritte e indicazioni in caratteri latini non se ne trovino neanche a pagamento. E quindi, visto l’apprezzabile sforzo dei russi per migliorare la comprensione reciproca, la domanda sorge più che spontanea: non era il caso di prevedere anche dei corsi di cirillico per i tifosi?

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