Ruggeri racconta il tifo argentino: “Quando sono passato dal Boca al River, mi hanno bruciato la casa con dentro i miei genitori”

Ruggeri racconta il tifo argentino: “Quando sono passato dal Boca al River, mi hanno bruciato la casa con dentro i miei genitori”

Oscar Ruggeri, doppio ex del Superclasico e leggenda del calcio argentino, anticipa la partita di domenica e racconta la sua esperienza (non certo positiva) con le tifoserie organizzate delle squadre di Buenos Aires…

di Redazione Il Posticipo

Li chiamano Barra Brava, ma come si è potuto vedere la sera in cui si sarebbe dovuta giocare la finale di ritorno di Libertadores, di buono non hanno quasi nulla. I gruppi organizzati del tifo argentino sono certamente affascinanti e il supporto alle squadre in campo non manca mai, ma fuori dal terreno di gioco i comportamenti sono abbastanza discutibili. E, per quanto possa sembrare strano, il lancio di pietre al pullman del Boca Juniors non è neanche lontanamente quanto di peggio i temibili gruppi, che stanno già creando qualche patema d’animo alla polizia di Madrid che dovrà trattenerli, possano fare.

CASA BRUCIATA – Lo racconta una vera e propria istituzione del calcio argentino, Oscar Ruggeri. Un grande doppio ex del Superclasico, di quelli talmente coraggiosi che hanno fatto il salto diretto dall’una all’altra squadra. Uno che ha vinto il mondiale e che di momenti tesi ne ha vissuti parecchi. Ma che, come dimostra il suo intervento sulle frequenze di Onda Cero, non può dimenticare il suo confronto con i Barra Brava. “Ho giocato sia con il River che con il Boca e ho fatto bene con entrambe le squadre. Ma…”. Già, c’è un ma ed è anche bello grosso. “Quando sono passato dal Boca al River mi hanno bruciato la casa”. Una cosetta da nulla…

MINACCE –  Può andare peggio? Ovviamente sì. “Dentro c’erano i miei genitori. E quando è successa questa cosa sono andato a parlare con il capo dei Barra Brava del Boca. Era lui che controllava tutto e gli ho detto chiaramente che era l’ultima cosa che avrei sopportato”. Nel senso che, ovviamente, i gruppi organizzati hanno un’influenza nel calcio argentino che arriva ad interferire con le vite private dei calciatori. Una situazione che Ruggeri non tarda a sottolineare. “Quando sei un giocatore i Barra Brava ti chiedono cose e tu sei in difficoltà. Hai paura, perché ti minacciano di ripercussioni alla tua famiglia…”. Insomma, se persino uno come Ruggeri, che in campo non si tirava mai indietro, è stato così spaventato, si capisce quanto la partita di Madrid potrebbe essere ad alto rischio…

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy