Rugani: una scelta obbligata?

Rugani: una scelta obbligata?

Allegri, scelte obbligate: contro l’Inter gioca Rugani ed il precedente non è incoraggiante. Il centrale però ha bisogno di prendere fiducia.

di Redazione Il Posticipo
Rugani

Juventus, a Torino senza Chiellini. Con tutto ciò che ne consegue. La sensazione è che sia lui il vero e insostituibile di Allegri in difesa. E non serve chi sa quale controprova: la retroguardia, contro il Napoli, è crollata quando il centrale ha lasciato la contesa. E adesso? A Milano e forse anche a Roma, senza il leader. Come si fa? La scelta è obbligata. E non è una decisione che Allegri prende volentieri…

RUGANI – La scelta, per forza di cose, cade su Rugani. Da sempre una promessa. Il tempo, però, è passato. E non è più una giovane speranza. Rugani celebra il suo terzo anno in bianconero e ancora non ha trovato il posto da titolare inamovibile, nonostante gli acciacchi di Chiellini e Barzagli e la discontinuità di Benatia. Vero, è giovane. D’accordo, ma a ventitré anni Chiellini, era già un titolare sebbene il tasso tecnico della Juventus di allora fosse diverso. E in ogni caso Rugani non è stato mai stato impiegato nelle partite che contano. Perché? Evidentemente Allegri lo considera un buon giocatore, ma molto più affidabile che insostituibile: una scelta discutibile? Quanto è difficile pensare che Rugani sia inferiore a chi è sceso in campo in questi mesi? Di testa è di gran lunga il più affidabile. In marcatura è più “pulito” di Chiellini e Benatia.

CARATTERE – Dunque, qual è il problema? Probabilmente non è tecnico: se Rugani è considerata la migliore scelta possibile contro avversari di piccolo o medio cabotaggio, c’è un motivo. Non ha le stimmate da comandante. Lo stesso Allegri gli ha sempre riconosciuto enormi mezzi tecnici. E però non gli ha mai consegnato, chiavi in mano, la cassaforte bianconera. Eppure, avrebbe dovuto essere l’erede di Chiellini.

PRECEDENTE – Spulciandone la carriera in bianconero, la radice della diffidenza potrebbe affondare proprio in un precedente contro l’Inter: marzo 2016, Juventus che deve difendere un margine di tre gol. Rugani, in coppia con Bonucci, forma una coppia permeabilissima: la Juventus subisce tre gol e guadagna la qualificazione solo dal dischetto. In quella grande occasione, Rugani si dimostra insicuro ed impacciato, causando anche un calcio di rigore. Possibile che Allegri non abbia dimenticato?

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