Roy Keane attacca: “Mourinho è stato pugnalato alle spalle dai giocatori”

Roy Keane attacca: “Mourinho è stato pugnalato alle spalle dai giocatori”

L’ex centrocampista irlandese del Manchester United ha dichiarato a Radio BBC che Mourinho è stato pugnalato alle spalle dai giocatori. E che non gli piace per nulla come vanno le cose in casi del genere.

di Redazione Il Posticipo

Josè Mourinho, dopo un lungo, lunghissimo avvio di stagione con il Manchester United ha perso il posto. Ancora prima della materializzazione di pessimi risultati e di anche peggiori risposte psicologiche da parte dei calciatori, il portoghese sembrava già in bilico. A causa di problemi con il tecnico, lo United aveva anche rischiato di perdere uno dei suoi migliori giocatori alla fine della sessione di mercato: Paul Pogba. E dopo mesi di dubbi sulla sua permanenza, in un cupo martedì è arrivato l’annuncio del suo esonero. Il portoghese ha solo se stesso da incolpare? Non proprio… Un ex giocatore dei Red Devils ne è certo: “I giocatori hanno pugnalato Mourinho alle spalle”.

FARLA FRANCA – Chissà, magari se all’interno dello spogliatoio, Mourinho avesse potuto contare su un leader vecchio stampo come Roy Keane le cose sarebbero andate diversamente ed è proprio il centrocampista irlandese a prendere le difese del tecnico lusitano parlando a BBC Radio:”Credo che i giocatori, ovviamente, l’abbiano fatta franca semplicemente nascondendosi dietro all’allenatore, Mourinho. Qualsiasi cosa si dica, i giocatori lo hanno pugnalato alle spalle… e poi dicono che è stato Mourinho a sbagliare con i giocatori”. Insomma, un giudizio netto da parte di chi, in fondo, è stato da entrambe le parti della barricata e sa come funzionano queste cose.

INTOLLERABILE – L’irlandese ha spiegato che molti giocatori si sono coperti dietro l’allenatore ma da parte loro ci sono grosse responsabilità quali lo scarso impegno in allenamento e la pessima forma fisica. “Se i giocatori si presentano sovrappeso e non si allenano a dovere, beh, è una vergogna per i calciatori”. Poi chiarisce: “Non mi fraintendete, non sono il fan numero uno di Mourinho ma proprio non riesco a tollerare i giocatori che si nascondono dietro i propri agenti, i propri amici e i media. È una sorta di barzelletta”. Che però non ha fatto ridere nessuno ed è costata il posto allo Special One.

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