Rooney ci va duro con Mou: “Non ha saputo comunicare con i calciatori. E io ho lasciato lo United…perchè Ibra segnava troppo”

Rooney ci va duro con Mou: “Non ha saputo comunicare con i calciatori. E io ho lasciato lo United…perchè Ibra segnava troppo”

Analizzando la situazione a Old Trafford, Wayne Rooney è sceso anche nel dettaglio degli errori compiuti dal tecnico portoghese nella sua esperienza. E ha anche raccontato il motivo per cui ha lasciato lo United…

di Redazione Il Posticipo

Wayne Rooney ha parlato della situazione al Manchester United ai microfoni di BT Sport, raccontando di come la situazione allo United non fosse esattamente rosea con Mourinho in panchina. Ma oltre a spiegare che…neanche in cucina lo staff era felice, l’ex attaccante dei Red Devils è sceso anche nel dettaglio degli errori compiuti dal portoghese nella sua esperienza. E ha anche raccontato il motivo per cui ha lasciato lo United…

MOU – Insomma, lo Special One ha sbagliato…nella sua specialità: la comunicazione. “La mia opinione, che ovviamente mi sono fatto giocando un anno con lui, è che non è stato capace di gestire il rapporto con i calciatori e i calciatori per questo non erano contenti. E la cosa mi ha abbastanza sorpreso è che la comunicazione con i giocatori non era buona come poteva essere. Ritengo che, quando si lascia un calciatore fuori dalla squadra titolare, a volte è giusto che l’allenatore ti dica ‘ti ho tenuto fuori per questo o per quel motivo. Ti dà un po’ di tranquillità. Ma i calciatori non lo hanno mai saputo e credo che per un calciatore sia la cosa più difficile capire perchè è stato lasciato fuori”.

IBRA – Anche a Rooney è successa la stessa cosa? Più o meno sì. “Non c’è mai stata qualche conversazione tipo ‘non riesci a fare questo, sbagli in quest’altro’, quindi non avevo nulla su cui lavorare sopra per cercare di migliorare in qualcosa”. Ma il motivo principale dell’addio allo United…è Ibrahimovic! “Sapevo che Zlatan era uno dei grandi acquisti di Mourinho e quando è arrivato non faceva altro che segnare. Forse io non stavo giocando a un ottimo livello, come sapevo di poter fare, e quindi non giocavo. E questa è più o meno la ragione per cui ho deciso di andarmene a giocare da qualche altra parte”. Everton, poi la MLS. Dove, ironia della sorte, si è trovato Ibra…di nuovo attorno. Almeno, stavolta non da compagno di squadra.

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