Ronaldo, Nations League in tasca e dente avvelenato: “Pallone d’Oro? Ho vinto tre trofei… Che cosa posso fare di più?”

Ronaldo, Nations League in tasca e dente avvelenato: “Pallone d’Oro? Ho vinto tre trofei… Che cosa posso fare di più?”

Il fuoriclasse della Juve ha festeggiato il successo col Portogallo ribadendo la sua forza e mandando qualche frecciata a coloro che assegnano il Pallone d’Oro, che l’anno scorso è andato all’ex collega Luka Modric. Che ne sarà del prossimo?

di Redazione Il Posticipo

Cristiano Ronaldo ritrova il sorriso col suo Portogallo: dopo un finale di stagione vissuto con l’amaro in bocca per colpa della brutta eliminazione subita dalla Juventus contro l’Ajax ai quarti di finale di Champions League, il fuoriclasse festeggia la conquista della prima Nations League della storia con la maglia della sua nazionale. Un bel modo per spegnere le critiche e pensare a conquistare i trofei della prossima stagione… Pallone d’Oro in primis!

FRECCIATA – Come riporta Marca, Ronaldo non è andato giù quando accaduto qualche mese fa, quando il suo ex compagno di squadra Luka Modric ha vinto il Pallone d’Oro per la gioia del presidente Florentino Perez e dei tifosi del Real Madrid. In quell’occasione CR7 è stata penalizzato da un Mondiale deludente (Portogallo out con l’Uruguay agli ottavi) e dal fatto di aver cambiato squadra la scorsa estate, preferendo la Juventus al plurititolato Real. CR7 si è fatto sentire dopo la conquista della Nations League arrivata dopo la vittoria dello Scudetto e della Supercoppa italiana con la Juve: “Ho vinto tre trofei quest’anno, sto bene, che cosa posso fare di più? Non so se mi merito il Pallone d’Oro, lo lascio dire a voi, voi dovete deciderlo, non ho intenzione di valutarlo io”. Il fuoriclasse però ha le idee molto chiare.

ORGOGLIOSO – CR7 ha approfittato del suo successo in Nations League per ribadire alcuni concetti… soprattutto la regolarità di rendimento che ha contraddistinto la sua carriera! “Non c’è stato un tempo in cui ho giocato male, negli ultimi 16 anni i numeri parlano da soli. Conta solo quello che ho dimostrato in tutta la mia carriera, non mi interessa quello che dice la gente”. CR7 sostiene di non essere ossessionato dal successo: “Aiuta tutto, trofei collettivi e individuali… Però io non vivo ossessionato dalle vittorie, le cose accadono naturalmente. Però mi piacciono, non voglio mentire su questo”. E sono sempre un buon pretesto per ribadire quanto sia stato unico nella storia del calcio.

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