Roma, tre…per tre

Roma, tre…per tre

Roma-Dundee, Roma-Chelsea e le rimonte subite dal Liverpool in stagione. Le tre ragioni per cui la Roma può ancora sperare e per cui il Liverpool tre…ma.

di Redazione Il Posticipo
romantada

Tre. Come le reti di scarto che serviranno alla Roma per avere la meglio del Liverpool e continuare un sogno lungo ormai quasi una stagione. Ma anche tre come gli ottimi motivi per sperare in una seconda rimonta, che sembra impossibile anche stavolta ma che potrebbe avere solide basi. Non c’è più la folle incoscienza del ritorno contro il Barcellona, quanto una scientifica consapevolezza che se si è fatto una volta, si può fare di nuovo. Che sarà difficile, ma che non è da escludere un’altra impresa. Tre ragioni diverse, ma tutte accomunate dal…numero perfetto.

CABALA – Si parte con la cabala e non potrebbe essere altrimenti. Del resto, quella del 2 maggio è la seconda semifinale casalinga di Coppa dei Campioni – Champions League della storia della Roma. E la prima, lo sanno anche i sassi, è finita proprio 3-0, per una leggendaria (e contestata) rimonta. Roma-Dundee fa scuola, al netto della chiara differenza nel livello generale di calcio degli scozzesi di allora e del Liverpool schiacciasassi di oggi. Ma con dietro le spalle un precedente, seppure di 34 anni fa, che dimostra che in fondo tutto è possibile, si scende in campo con uno spirito diverso.

INGLESE – Poi c’è un fattore prettamente geografico. All’Olimpico è già scesa una squadra inglese in questa stagione e ne ha presi…tre. La partita contro il Chelsea di Conte rappresenta l’esatto modello a cui dovrà ispirarsi la squadra di Di Francesco per preparare il ritorno. Un remake della rete lampo di El Shaarawy sarebbe perfetto per aprire un match in cui la Roma dovrà per forza di cose aprire subito le danze, come del resto già fatto contro il Barcellona. A quel punto, servirà lanciare il cuore contro l’ostacolo. Ma anche in questo caso, la Roma…parla una lingua conosciuta.

CROLLI – Ultima ragione, ma non certo per importanza, la strana tendenza del Liverpool a prendere reti…a gruppi di tre. In questa stagione, oltre al 5-0 subito all’Etihad in Premier League, la squadra di Klopp ha avuto un paio di crolli clamorosi che possono e devono far ben sperare la Roma. Il primo risale ai gironi di Champions, quando il Siviglia (ancora di Berizzo) è riuscito a rimontare tre reti di svantaggio alla fine del primo tempo sfruttando una difesa dei Reds troppo rilassata. Stesso concetto in campionato, con un clamoroso…regalo di Natale all’Arsenal. Da 0-3 a 3-3 nel giro di quarantacinque minuti. E sempre in trasferta.

Insomma, nulla è perduto. E analizzando bene la situazione, la Roma ha ancora ragione di sperare. E il Liverpool? Beh, gli inglesi partono di certo con i netti favori del pronostico. Ma queste cose le sanno anche loro. E chissà. In fondo in fondo, magari tre…mano un po’.

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