Dzeko, se ci sei batti un colpo

Dzeko, se ci sei batti un colpo

La cesura dell’annata di Dzeko è giunta proprio nella partita di andata contro il Napoli. Da quel momento in poi, solo quattro reti in campionato per il bosniaco. Uno score da migliorare, già a partire dal match del San Paolo.

di Redazione Il Posticipo

O la va o la spacca. E Edin Dzeko dovrebbe spaccarla la porta del Napoli, questo almeno è quello che si aspettano i suoi tifosi. Lo scorso anno al San Paolo si ebbe il peso di quella che sarebbe stata la stagione del bosniaco. Due reti importanti, nella vittoria esterna dei giallorossi contro la squadra di Sarri. Due gol diversi, ma che certificavano uno stato di forma eccezionale che a fine stagione avrebbe portato il totale delle marcature a 39. Il primo da opportunista vero, sfruttando un colpo di genio di Salah. Il secondo di testa, non certo la specialità della casa nonostante l’altezza, portandosi appresso a mo’ di zainetto Hysaj.

Vedi il Napoli e poi non segni

Anche questa stagione sembrava essere iniziata con tutti i crismi dell’annata da ricordare, ma poi è arrivato uno stop. E, sarà un caso oppure no, e la cesura dell’annata di Dzeko è giunta proprio nella partita di andata contro il Napoli. Prima della sconfitta all’Olimpico, il bosniaco proveniva da una serie di cinque partite consecutive in cui era andato a segno in campionato, portando in dote alla squadra sette reti. Da quella partita in poi, e parliamo quindi di un girone fa, sono arrivate solo quattro marcature in Serie A. Una miseria per un attaccante in grado lo scorso anno di fare la differenza sia in Italia che in Europa. Il lavoro per la squadra continua a non mancare, ma al centravanti questa Roma poco prolifica chiede soprattutto i gol.

Dzeko cerca conferme, in tutti i sensi

E se esiste un momento giusto per sbloccarsi, beh, sembra esattamente questo. L’attaccante e la squadra arrivano a Napoli in un momento fondamentale per entrambi. La Roma deve uscire dalla paura, vincendo o almeno evitando la terza sconfitta consecutiva che riporterebbe in vita i fantasmi dell’inverno, che le vittorie contro Verona, Udinese e Benevento sembravano aver scacciato. Dzeko dal canto suo è alla ricerca di una conferma. In tutti i sensi. È passato un mese dalla telenovela di mercato che l’ha visto coinvolto a gennaio. Alla fine la scelta è stata quella di rimanere nella Capitale e il giocatore chiede a se stesso di dimostrare alla società e ai tifosi che la sua permanenza a Roma è stata la scelta migliore. Un gol, magari decisivo, risolverebbe entrambe le necessità.

Occasione da non perdere

E riproporrebbe all’attenzione generale anche l’importanza del calciatore per la squadra. Un’importanza che spesso viene sottovalutata per la mancanza di reti e che rischia, alla fine della fiera, di farlo considerare non indispensabile. Tra i possibili partenti della rivoluzione estiva di Monchi c’è anche lui. Ma invece di farsi rimpiangere a cessione avvenuta, magari segnando quintali di reti nella sua nuova squadra, Dzeko preferirebbe convincere con i fatti Roma e la Roma che l’Olimpico, Trigoria e le strade della Capitale sono il posto perfetto per lui. L’occasione è ghiotta, perché una prestazione da protagonista in una Roma che tiene il palcoscenico al San Paolo sarebbe il modo migliore per scalare di nuovo le gerarchie e rientrare prepotentemente nel cuore dei tifosi. Se Dzeko c’è, dunque, meglio battere un colpo. E fare felici tutti, lui compreso.

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