Lenglet, da Siviglia a Roma nel segno di Monchi?

Lenglet, da Siviglia a Roma nel segno di Monchi?

La Roma di questa stagione, dopo il prestito di Castan, ha solo tre difensori centrali in rosa. Per l’anno prossimo la priorità è quindi trovare un compagno di reparto a Manolas, Fazio e Jesus. Uno come Lenglet, che Monchi conosce bene.

di Redazione Il Posticipo

Il tre sarà anche il numero perfetto, ma se è la quantità dei difensori centrali in una rosa, beh, diventa una cifra un po’ troppo bassa. La Roma di questa stagione, dopo il prestito di Castan al Cagliari, ha come specialisti nel ruolo Manolas e Fazio, oltre a Juan Jesus. Tra le altre opzioni il giovane Capradossi, reduce da una stagione e mezza a Bari, e tre adattati: Kolarov, De Rossi e Gonalons. Un rischio calcolato, che può essere affrontato per qualche mese, ma che ovviamente va risolto assolutamente nell’ottica della prossima stagione. Ecco perchè pare che Monchi sia tornato a guardare al “suo” Siviglia, dove c’è un centrale che potrebbe fare esattamente al caso della Roma, il francese Clement Lenglet.

Lenglet, l’ultimo regalo di Monchi al Siviglia

Lenglet, 22 anni, è cresciuto nel Nancy e può essere considerato l’ultimo acquisto del Siviglia targato Monchi. Il francese è infatti arrivato in Andalusia nel gennaio dello scorso anno, giusto un paio di mesi prima dell’addio dell’attuale direttore sportivo della Roma alla società spagnola. I biancorossi hanno investito su di lui quattro milioni e mezzo di euro e sono stati immediatamente ripagati dalle prestazioni del giovane centrale di difesa, perchè cinquantacinque presenze nel giro di dodici mesi non sono esattamente roba da poco. E nonostante tre allenatori diversi in un anno (Sampaoli, Berizzo e ora Montella), tutti hanno visto nel francese un punto fermo della rosa del Siviglia.

Un difensore centrale moderno

Facile comprendere il perchè di tanta considerazione: Lenglet è difensore moderno particolarmente affidabile, con un fisico importante (1.87m), ottime capacità in marcatura e nel contrasto, ma anche reattivo e capace di recuperare in spazi brevi. Tra le altre caratteristiche, il francese presenta un buon piede sinistro, che gli permette di dare il via all’azione dialogando con i centrocampisti o saltando la mediana e trovando gli attaccanti con lanci molto precisi. Tatticamente è un difensore che si concede poche sbavature e contribuisce anche alla fase offensiva sui calci piazzati, come dimostrano le tre reti realizzate nella Liga di questa stagione o quella ha sbloccato il match di Champions League contro lo Spartak Mosca.

Venti milioni per una retroguardia di altissimo livello

Se il DS della Roma avesse anticipato il suo arrivo nella Capitale di qualche mese, probabilmente Lenglet sarebbe già in giallorosso dallo scorso gennaio, dato che rappresenta il perfetto identikit del colpo “alla Monchi”. Giovane, talentuoso e di gran prospettiva. Ora però è a Siviglia e, nonostante i rapporti con gli andalusi non possano che essere ottimi visto il curriculum del rappresentante della Roma, c’è da credere che al Sanchez Pizjuan nessuno sia intenzionato a svendere il difensore. Una corsia preferenziale si può però certamente creare e alle giuste cifre (20 milioni di euro) il francese potrebbe approdare a Trigoria, a formare con Fazio e Manolas una batteria di centrali di primissimo livello anche in prospettiva europea. Una spesa non indifferente, ma che può rappresentare una priorità per la Roma. Anche perchè nella rosa di un club importante, finchè non si esagera davvero, vale il buon vecchio detto “più siamo e meglio stiamo”. Soprattutto in difesa.

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