Per questo Cristante, la Roma deve giocare d’anticipo

Per questo Cristante, la Roma deve giocare d’anticipo

Per la prossima stagione il grande obiettivo giallorosso resta Bryan Cristante, centrocampista dell’Atalanta. Ma è necessario anticipare i tempi ed eventualmente accordarsi già da ora con la società di Percassi, per evitare sgradite sorprese a giugno.

di Redazione Il Posticipo

Visto il suo palmarès e quello del suo Siviglia, risulta abbastanza complicato pensare che Monchi abbia “dimenticato” l’Europa League, la competizione che nei suoi anni in Spagna gli ha regalato più soddisfazioni. Di conseguenza, certamente il direttore sportivo della Roma avrà gettato gli occhi sulla seconda competizione continentale nella ricerca di qualche profilo in grado di migliorare la squadra per il prossimo anno. E se l’andaluso ha assistito a quello che è stato il doppio confronto più interessante e combattuto di questi sedicesimi, non potrà che avere confermato ciò che già sapeva: il grande obiettivo giallorosso resta Bryan Cristante, centrocampista dell’Atalanta.

Cristante, ora o mai più

Da quando è arrivato in Italia, Monchi si è lanciato alla scoperta del mercato tricolore e tra i profili che si sono distinti nel nostro campionato quello di Cristante è probabilmente quello che più ha colpito l’andaluso. Basandosi sui criteri da lui più volte elaborati nella creazione della sua ormai famosa lista, è facile comprendere come il calciatore nerazzurro sia decisamente una A, un giocatore di quelli da comprare assolutamente. Il match con il Borussia Dortmund, al netto della conclusione deludente per la Dea, rafforza le convinzioni del direttore sportivo della Roma e allo stesso tempo gli mette un po’ il sale sulla coda. Se Monchi ha intenzione di portare il friulano di origini canadesi a Trigoria, deve decisamente spingere sull’acceleratore e intavolare subito una trattativa con l’Atalanta. Ogni giorno lasciato passare rischia infatti di essere fatale.

Evitare a tutti i costi l’asta

Il mercato italiano non farà girare le cifre folli di quello inglese, ma certamente Cristante sarà uno dei pezzi pregiati della prossima sessione. L’Atalanta eserciterà il suo diritto di riscatto dal Benfica per pochi milioni e poi sarà comodamente seduta ad aspettare le offerte che arriveranno. Offerte che pioveranno un po’ da dovunque, dato l’interesse enorme che il calciatore ha suscitato con la sua stagione stratosferica. E non essendoci con il giocatore alcun accordo su una clausola rescissoria, questo può significare solamente una cosa: asta. Esattamente ciò che la Roma ha tutte le intenzioni di evitare, perché se è vero che la volontà è quella di aggiudicarsi il centrocampista, è ovvio che si debba gettare anche un occhio alle casse societarie e al Fair Play Finanziario. Diventa di conseguenza è necessario anticipare i tempi ed eventualmente accordarsi già da ora con la società di Percassi, che per il suo gioiellino chiede almeno 30 milioni di euro, ed evitare sgradite sorprese a giugno.

L’alter ego di Milinkovic-Savic

Anche perché, nei piani del direttore sportivo giallorosso, Cristante è una delle pietre miliari da cui ripartire per la Roma che verrà. Il calciatore è particolarmente apprezzato sia per le sue doti fisiche, che gli permettono di imporsi come mezzala in un centrocampo a tre o, eventualmente, come guastatore alle spalle della punta del 4-2-3-1, ma soprattutto per la sua intelligenza tattica, che gli permette di scegliere quasi sempre i tempi giusti e lo rende assolutamente devastante negli inserimenti e in zona gol. Volendo fare un paragone con un collega di serie A, l’italo-canadese è un po’ un alter ego di Sergej Milinkovic-Savic. E non sorprende che chi non riuscirà ad acquistare (o non potrà permettersi) il serbo della Lazio punterà sul centrocampista dell’Atalanta.

E quindi, se a Trigoria c’è la volontà di chiudere l’affare, il mantra deve essere ora o mai più. Perché il tempo passa, il calciatore migliora e il cartellino… lievita.

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