La Juventus sfida la Roma…per Bonaventura?

La Juventus sfida la Roma…per Bonaventura?

Roma-Juventus ha perso senso: giallorossi in Champions, bianconeri virtualmente campioni. E allora la sfida si sposta su un obiettivo comune: Bonaventura

di Redazione Il Posticipo

Roma-Juventus, ormai, conta solo per i bianconeri. La sfida si è svuotata di ogni significato per i padroni di casa. Dunque  il big match si sposta sul mercato: in particolare su Bonaventura.

SFIDA – La mezzala rossonera, per qualità e quantità è fra i migliori interpreti italiani del ruolo, dove sia la Roma che la Juventus sono scoperti. O meglio, corti: i giallorossi, in particolare, devono fare i conti con la carta d’identità di Nainggolan che potrebbe presto presentare il conto. Strootman si è ritrovato ma non assicura lo stesso dinamismo del milanista e, in un’ottica futura, potrebbe anche occupare il posto di De Rossi, ormai all’ultimo anno da calciatore. Pellegrini non è certo di rimanere, perché la clausola è alla portata di diverse società.

RAIOLA – In questo contesto anche la presenza di Raiola non agevola la permanenza. Il Milan non ha da qualche tempo grandissimi rapporti con l’agente di Bonaventura. E la possibile partenza di Donnarumma rischia di aprire un varco in cui la Juventus potrebbe infilarsi con grande facilità. Del resto i bianconeri hanno bisogno sia di svecchiare il reparto sia di un giocatore polivalente in grado di sostituire i titolarissimi o di prenderne il posto. Dietro Matuidi, Khedira e Pjanic vi sono Sturaro, Bentancur e Marchisio. Non esattamente il massimo per qualità e quantità. Ecco perché uno come Bonaventura può servire eccome. E non è per niente da escludere un percorso inverso rispetto a quello di Bonucci, considerando che anche i rapporti fa la società bianconera e Raiola sono ottimi, complice la trattativa Pogba.

MILAN – E il Milan? Con ogni probabilità sarà costretto a rimanere a guardare. Bonaventura è molto legato ai colori rossoneri, ma ha 28 anni. Non tantissimi, neanche pochi. Il tempo è volato e il ragazzo ha già raggiunto la piena maturità calcistica, arrivato a una “certa età” senza vincere. Complici gli infortuni e una squadra non all’altezza, resta la sensazione che in rossonero resti qualcosa di incompiuto. Questione di “sliding doors”. Quelle del Milan si sono aperte nel momento più sbagliato, da quando la parabola della società rossonera è più che discendente. Gattuso lo ha rimesso al centro del progetto, ma la sensazione è che sia quanto mai difficile trattenerlo. Sia per motivi tecnici che economici.

 

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