I…mal di pancia di Florenzi rivoluzionano la Roma di Kharkiv

I…mal di pancia di Florenzi rivoluzionano la Roma di Kharkiv

Lo schieramento della Roma nella partita contro lo Shakhtar dipende totalmente dai…mal di pancia di Florenzi. E no, nonostante le voci di mercato, stavolta la Juventus non c’entra davvero niente.

di Redazione Il Posticipo

Volendo essere abbastanza irriverenti nei confronti del povero Alessandro Florenzi, verrebbe da dire che la situazione del terzino giallo rosso è il…termometro della Roma che affronterà lo Shakhtar nel gelo di Kharkiv. Molto, se non tutto, dello schieramento della squadra di Di Francesco dipenderà infatti dalle condizioni dell’azzurro. Se Florenzi supererà lo status influenzale che gli ha creato problemi intestinali e l’ha tenuto lontano anche dalla conferenza stampa, vedremo la solita Roma. O almeno, quella che abbiamo imparato a conoscere nelle ultime settimane, in campo con il 4-2-3-1 piuttosto che con il canonico 4-3-3. Ma se alla fine il numero 24 non dovesse essere della partita, non è detto che lo schieramento giallorosso rimanga ancorato allo stesso spartito.

Lo Shakhtar in casa è devastante

Vista l’importanza e l’eccezionalità del match, in un freddo polare e contro una squadra che solitamente gioca a mille all’ora, Di Francesco potrebbe essere tentato dallo schierare una squadra diversa, per reggere l’urto dell’undici ucraino, che in casa è devastante, ma che spesso e volentieri in trasferta diventa vulnerabile. Numeri alla mano, uscire dal Metalist Stadion con un risultato positivo non è semplice per nessuno. Non lo è stato per il Napoli, che avrà anche sottovalutato l’impegno, ma che è tornato in Italia con due reti sul groppone. Non lo è stato neanche per il Manchester City di Guardiola, anche se gli inglesi nell’ultima giornata del girone non si sono certo presentati in Ucraina al massimo delle motivazioni. Ma, più in generale, le ultime 10 partite giocate in “casa“ dallo Shakhtar in Europa parlano di otto vittorie e due sconfitte, una per mano del Celta Vigo e l’altra del Real Madrid.

Senza Florenzi spazio a Peres…

Possibile dunque immaginare una Roma più coperta, anche in virtù del possibile forfait di Florenzi? Sì e no. La soluzione più semplice sembrerebbe infatti quella di sostituire il terzino con Bruno Peres, che però non sta decisamente vivendo il suo miglior momento da quando è nella Capitale. Gettarlo nella mischia dopo la sospensione proprio nella partita più complicata e importante dell’anno potrebbe trasformarsi in un boomerang, per lui e per la squadra. Senza Peres però risulta abbastanza complicato immaginare una Roma schierata con la difesa a quattro. L’unica opzione al riguardo sarebbe replicare di nuovo l’utilizzo di Juan Jesus sulla corsia destra, come già accaduto con l’Inter a inizio campionato. Ma questo, paradossalmente, significherebbe limitare il calciatore attualmente più in forma della rosa, quel Cengiz Under che dovrebbe sacrificarsi molto di più in fase difensiva, o addirittura lasciare il posto nell’undici titolare a un esterno destro con maggiore attitudine a aiutare i compagni, come ad esempio Defrel.

…o si torna alla difesa a 3 e 1/2?

Di conseguenza la soluzione, abbastanza estemporanea ma già attuata contro l’Atletico Madrid, potrebbe essere quella di un ritorno alla difesa a tre. Anzi, per dirla con le parole dell’ex tecnico giallorosso Spalletti, a 3 e 1/2, con l’inserimento di Jesus tra i centrali di difesa e Kolarov sulla sinistra a ricoprire il doppio ruolo di esterno e centrale aggiunto che nella scorsa stagione fu di Rudiger. Questo lascerebbe abbastanza libero dall’altro lato di campo il giovane Under. Per il resto, presenze abbastanza prevedibili e rassicuranti: De Rossi e Strootman in mediana, Nainggolan e Perotti a gironzolare attorno a Dzeko. Un atteggiamento più prudente, ma che contro uno Shakhtar che presumibilmente si giocherà la qualificazione nei novanta minuti casalinghi può avere il suo perché.

Vedremo come andrà a finire. Quel che è certo è che lo schieramento della Roma dipende totalmente dai…mal di pancia di Florenzi. E no, nonostante le voci di mercato, stavolta la Juventus non c’entra davvero niente.

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