Roma su Chiesa, contro la Fiorentina…si parla degli assenti

Roma su Chiesa, contro la Fiorentina…si parla degli assenti

Federico Chiesa non giocherà la partita contro la Roma, ma di certo il suo nome verrà discusso sulle tribune dell’Olimpico. L’esterno viola può essere uno degli obiettivi di mercato giallorossi.

di Redazione Il Posticipo

Solitamente, se non altro per una questione di buona educazione, non si parla degli assenti. Eppure c’è da scommettere che le dirigenze di Roma e Fiorentina potranno fare una gradita eccezione. Soprattutto se l’assente in questione è Federico Chiesa, uno dei giovani più interessanti del panorama della Serie A e obiettivo di mercato dei giallorossi, ma non solo. Il figlio d’arte (e papà Enrico ha spesso fatto piangere i giallorossi in carriera) non giocherà il match dell’Olimpico per squalifica, ma il suo nome riecheggerà di certo dalle tribune. La partita può infatti essere un’occasione per capire la fattibilità dell’affare e, più concretamente, le richieste della Fiorentina per il suo gioiello.

Chiesa, un gioiello difficile da trattenere

Richieste che, chiaramente, non sono per nulla economiche. La Fiorentina sa che avrà difficoltà a trattenere Chiesa e che, anche se il classe 1997 dovesse decidere di rimanere in Toscana si tratterebbe di una situazione temporanea. Meglio allora un affare sulla falsariga di quello che ha portato Bernardeschi alla Juventus. Una cessione remunerativa, che non farebbe storcere meno il naso ai tifosi, che nel genovese hanno trovato un nuovo amatissimo idolo, ma che almeno darebbe respiro alle casse societarie e soprattutto spazio economico di manovra sul mercato per sostituire una pedina che è ormai fondamentale nell’economia di gioco della squadra guidata da Stefano Pioli.

Esterno moderno e perfetto per Di Francesco

Quindi? Quaranta milioni, forse anche di più, per accaparrarsi il giovane talento viola. Ne vale la pena? La risposta sembra essere sì in tutti i casi, ma in quello della Roma forse anche un po’ di più. I giallorossi sono alla ricerca di un profilo come quello di Chiesa. Esterno giovane, scattante, talentuoso e moderno. L’identikit perfetto del calciatore della Fiorentina, che sembra davvero fatto per giocare al lato della prima punta in un 4-3-3. Che poi è ciò che fa già a Firenze, regalando imprevedibilità all’attacco toscano. Regalarlo a Di Francesco sarebbe per Monchi un colpo con la C maiuscola, perchè significherebbe mettere l’allenatore in grado di modificare l’impianto tattico, rimanendo fedele al proprio schema, ma cambiandone l’attuazione in campo.

Un nuovo attacco per la nuova Roma

Con un tridente mobile formato da Chiesa, Under e Dzeko (senza dimenticare Schick, che sta studiando da centravanti e che nella prossima stagione non sarà certamente quello un po’ timido visto finora), Di Francesco potrebbe infatti dedicarsi molto di più alla profondità che al gioco manovrato, che in alcune partite in stagione è sembrato un po’ troppo statico e sterile. Con due frecce ai lati il playmaker avanzato Dzeko avrebbe fior di scelte nel momento di scaricare il pallone e anche i centrocampisti potrebbero cercare molto più spesso l’imbucata piuttosto che dare agli esterni palla sui piedi. Una manna dal cielo per il gioco giallorosso. Certo, un miracolo costoso, ma che può cambiare la Roma. E allora tanto vale provare a parlarne, anche se Chiesa non ci sarà.

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