Roma, il tridente giusto…e forse l’unico

Roma, il tridente giusto…e forse l’unico

Roma, quattro gol…per tre, perché torna a finire sul tabellino tutto il tridente giallorosso. Nell’ordine Schick, Dzeko ed El Shaarawy, i tre che potrebbero affrontare il Liverpool.

di Redazione Il Posticipo
spal roma schick

Uno, due, tre. Anzi, quattro, per sicurezza. E per anticipare un risultato che ripetere contro il Liverpool significherebbe delirio. Quattro…per tre, perché dopo la trasferta di Napoli, quando sono andati a segno Dzeko, Under e Perotti, torna a finire sul tabellino dei marcatori tutto il tridente giallorosso. Nell’ordine Schick, Dzeko ed El Shaarawy, con il bosniaco che festeggia con il gol del 4-0 la prima presenza sugli spalti di entrambi i cuccioli di casa. Una bella iniezione di fiducia soprattutto per i due esterni, che poi proprio esterni non sono, che trovano rispettivamente la prima rete in campionato all’Olimpico e un gol che mancava da un po’. E adesso il compito è…ripetersi.

TRIDENTE PER L’EUROPA – Già, perché tra defezioni dell’ultimo periodo e degenti più o meno cronici, la scelta di Di Francesco per la semifinale di ritorno contro gli inglesi è abbastanza ridotta. Perotti non dovrebbe farcela, Defrel è di nuovo fermo e Under, al netto di una seconda parte di stagione straordinaria, forse non è ancora pronto per un match così importante. E quindi, dato che si dovrebbe rimanere fermi sul 4-3-3, le probabilità che il tridente di Champions sia lo stesso del match contro il Chievo sono altissime. Vista la prestazione (e tenendo ovviamente a mente la differenza tra le due squadre), non una preoccupazione. Almeno per la Roma.

ALL’ATTACCO – Che…si allena per il Liverpool, lanciandosi all’attacco sin dai primi minuti. Non ci sono da recuperare tre gol di svantaggio, ma il concetto è molto simile. Risolvere subito una pratica potenzialmente non semplice (anche perché Sorrentino conferma che quando vede giallorosso diventa Superman) e tornare a pensare alla gara più importante della stagione. Alla fine, tutto relativamente semplice, perché le combinazioni dei giallorossi (che provano le giocate che potrebbero fare male ai Reds) hanno buon gioco contro una difesa del Chievo non proprio ben registrata, che subisce quattro reti ma rischia anche di fare peggio.

SBLOCCATI – Secondo gol consecutivo per Schick, che ormai ci ha preso gusto e finalmente (nonostante venga sostituito per fare posto a Manolas) si gode il feeling con i compagni e con il pubblico. E dopo una serie di pali e miracoli subiti, si sblocca anche El Shaarawy, che conferma una forma molto positiva che potrebbe valergli la maglia da titolare in Europa. Resta qualche piccola titubanza in difesa, con l’errore di Juan Jesus (rigore ed espulsione sul 2-0) che poteva riaprire la partita ma su cui Alisson mette la solita enorme pezza. Serviva una vittoria, è arrivato un 4-1. Con il Liverpool potrebbe bastare. Non sarà semplice, ma le prove generali sono andate bene. Il sipario con le stelle si può alzare.

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