Roma, con Frenkie De Jong il futuro è gia presente

Roma, con Frenkie De Jong il futuro è gia presente

Nonostante le polemiche innescate dalle dichiarazioni di Strootman, Monchi non è impegnato a vendere, ma a comprare. E la sua strada si intreccia proprio con l’Olanda: occhi su Frenkie De Jong.

di Redazione Il Posticipo

Le parole di Kevin Strootman sulla necessità della Roma di vendere per rimanere nei paletti fissati dal Fair Play Finanziario hanno contribuito ad agitare ulteriormente il già abbastanza mosso mare giallorosso. Oltre alle inevitabili polemiche nella tifoseria, che alla parola cessione ormai drizza i capelli di default, anche Eusebio Di Francesco ha voluto dire la sua riguardo le dichiarazioni del centrocampista olandese. Troppe chiacchiere e poca attenzione al campo, che in realtà è ciò che più servirebbe alla Roma per ripartire di slancio. E Monchi? Non è impegnato a vendere, ma a comprare e va per la sua strada. Che si intreccia proprio con l’Olanda, dato che uno dei nuovi obiettivi giallorossi pare essere Frenkie De Jong.

De Jong, il nuovo Rijkaard…

Se Strootman fosse stato meno sfortunato e se gli interventi al ginocchio non ne avessero influenzato negativamente buona parte della carriera ad alto livello, probabilmente parlando di De Jong diremmo che è il nuovo Strootman. In realtà il paragone più utilizzato per il classe 1997 dell’Ajax è molto più impegnativo, perché si va a scomodare un mito del calcio olandese come Frank Rijkaard. Sarà l’assonanza nel nome, sarà la squadra di provenienza, ma in effetti più di qualche similitudine tra l’ex milanista ed il giovanissimo lanciere c’è. Soprattutto per quanto riguarda il ruolo, dato che se è vero che De Jong ha cominciato come centrocampista avanzato, di recente ha arretrato il suo raggio di azione specializzandosi in quello del costruttore di gioco davanti alla difesa. Un profilo che alla Roma, con de Rossi costretto a fare i conti con la carta d’identità, può servire eccome.

…o un piccolo Beckenbauer?

E questo arretramento, paradossalmente ha dato il via ad altri e forse ancora più ingombranti accostamenti, come quello con Kaiser Franz Beckenbauer. Difficile capire se la carriera di De Jong continuerà in questo senso, magari trasformandosi addirittura in un centrale di difesa di quelli ultra moderni, quasi più centrocampisti che difensori, come ha fatto di recente andando ad affiancare De Ligt al centro del pacchetto arretrato dell’Ajax. Quel che conta è che la Roma e Monchi gli hanno messo gli occhi addosso. Non sono certo gli unici, perché le qualità del centrocampista olandese sono abbastanza evidenti e hanno attratto sguardi indiscreti da tutte le big d’Europa. Big che però non sono certe di poter garantire ad un ventunenne un posto da titolare, che invece nella capitale il giovane dell’Ajax potrebbe avere quasi assicurato.

C’è da fare in fretta

In teoria a trattenere il calciatore in Olanda ci sarebbe un contratto fino al 2022, ma se c’è qualcosa di cui si può essere ragionevolmente certi è che i Lancieri, per il prezzo che riterrano giusto, saranno più che pronti a cedere un altro dei loro gioielli. Monchi dovrà però giocare d’anticipo, dato che il valore del calciatore continua a crescere e che arrivare al mercato estivo senza esserselo assicurato rischio di significare che il cartellino di De Jong possa raggiungere cifre che per la Roma potrebbero essere esagerate. Ma del resto, come ama spesso dire il direttore sportivo giallorosso, il mercato di giugno si fa a febbraio e quindi l’andaluso potrbbe mettere subito in moto una trattativa. E a questo punto si torna alla domanda iniziale. Ma la Roma non deve vendere più degli altri? Evidentemente no, con buona pace dei critici.

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