Balotelli alla Roma? Di Francesco vota sì

Balotelli alla Roma? Di Francesco vota sì

In conferenza stampa, Di Francesco ha fatto capire che gli piacerebbe allenare Mario Balotelli. Segnale che tra il calciatore e la Roma c’è una trattativa? Chissà. Ma ci sono da valutare un paio di variabili…

di Redazione Il Posticipo

Che la domanda sarebbe arrivata, era pressoché scontato. La risposta, invece, ha lasciato abbastanza stupiti. Dopo le dichiarazioni di Raiola, Roma e la Roma si sono svegliate in uno stato che potremmo definire “febbre Balotelli”. Tra nette prese di posizione contro il suo arrivo e qualche apertura, quasi tutti erano comunque unanimi nel dubitare della bontà (almeno da un punto di vista tattico) di un arrivo di Super Mario. Non si adatta a Di Francesco, questa l’idea comune. O, meglio ancora, Di Francesco non lo vorrà mai. Ed invece la conferenza stampa prima di Napoli-Roma ha sciolto anche questi dubbi. Il tecnico giallorosso allenerebbe volentieri Balotelli. Anzi, ci ha già provato.

Di Francesco ha già cercato Balotelli in passato

Di Francesco ha infatti raccontato ai presenti del suo tentativo, poi fallito, di portare Super Mario al Sassuolo. Un calciatore stimolante, non certo un problema per un allenatore, ma quasi un’opportunità. E quindi chi riteneva il player del tecnico la pregiudiziale negativa che avrebbe assolutamente impedito l’approdo a Trigoria dell’attaccante del Nizza, sarà certamente rimasto deluso. Per Di Francesco si può fare, eccome se si può. Ora, eventualmente, la palla passa a Monchi e, in seconda battuta, a Raiola. E chissà che il discorso non sia già stato abbastanza approfondito tra le due parti. Del resto la naturalezza con cui l’allenatore ha parlato di un calciatore che, in teoria, è ancora sotto contratto con un’altra squadra è perlomeno sospetta.

Due variabili: la concorrenza…

Balotelli, dal canto suo, ha già parlato di Roma in tempi non sospetti, esprimendo parere positivo ad un suo eventuale trasferimento ben prima di diventare disponibile a parametro zero. Volendo, l’affare si può fare. Ma ci sono due variabili di cui è impossibile non tener conto. La concorrenza e l’ingaggio, entrambi strettamente legati tra loro. Raiola ha lanciato l’esca, segnalando di aver parlato con molte società italiane per il suo assistito e rilasciando dichiarazioni qua e là, dando l’impressione a tutte le squadre interessate che la questione sia fattibile. Il gioco è chiaro. Più sono le offerte, maggiore sarà l’ingaggio che il procuratore riuscirà a strappare per Super Mario. E di conseguenza, maggiore l’incasso da parte dello stesso agente. Concorrenza quindi vera o presunta? Beh, Lazio esclusa, ma non si può mai sapere, tutte le big del nostro campionato sembrano in fila per proporre un contratto a Balotelli.

…e l’ingaggio

Tra queste, al momento, non c’è nessuna squadra che potrebbe offrire oltre ai soldi anche la certezza di un posto da titolare all’azzurro. La Juventus ha Higuain, il Napoli Mertens, l’Inter Icardi e il Milan…Cutrone. E la Roma? Beh, in teoria ha Dzeko, ma non è detto che a giugno il bosniaco non sia uno dei sacrificati sull’altare della rivoluzione di Monchi. E a quel punto Super Mario potrebbe arrivare nella capitale per formare un trio tutta fantasia con Schick e Under. L’ingaggio? Beh, a quello ci pensa Mino. Ma bisognerà corrispondere al calciatore almeno lo stesso stipendio che riceve a Nizza, circa 4 milioni di euro. Una cifra non indifferente, soprattutto per la Roma che deve sfoltire le spese per rientrare nei termini del Fair Play Finanziario. Ma senza pagare il cartellino, che secondo Raiola vale 100 milioni, forse un sacrificio si potrebbe anche fare. Del resto, l’ok dell’allenatore è arrivato, forte e chiaro.

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