Rivoluzione antidoping: nicotina e caffeina tra le sostanze dopanti nel 2020?

Rivoluzione antidoping: nicotina e caffeina tra le sostanze dopanti nel 2020?

Dalla Spagna arriva una notizia shock: l’Associazione Mondiale Antidoping, nel 2020, potrebbe mettere al bando anche sostanze come la caffeina e la nicotina. È un definitivo addio alla ‘vita normale’ per gli atleti?

di Redazione Il Posticipo

Ci sono cose a cui si può rinunciare. Chi è alle prese con una dieta dovrà rinunciare alla pizza e a qualche dolcetto, all’alcool e magari limitare l’uso dei condimenti. Certo, poi ci sono altre cose a cui è impossibile rinunciare: il caffè la mattina, per esempio accompagnato magari, per chi ha il vizio, da una sigaretta. Beh, i calciatori farebbero bene a godersi questo rituale mattutino fino al 2020, perché la WADA, l’Associazione Mondiale Antidoping, vuole inserire caffeina e nicotina tra le sostanze tabù.

RIVOLUZIONE – A dare la notizia ci pensa il quotidiano spagnolo Sport, che rende noti i contenuti della circolare inviata dalla FIFA concernente le sostanze vietate dall’AMA (Associazione Mondiale Antidoping) per il 2019. Com’è ovvio che sia, le sostanze e le pratiche proibite rimangono le solite: dagli stimolanti agli ormoni, dalla manipolazione chimica del sangue ai narcotici… insomma, c’è un po’ di tutto. La parte sorprendente è però quella in cui la WADA aggiunge che nel 2019 verrà eseguito uno studio di follow-up (controlli periodici) per tenere sotto controllo altre sostanze, come la caffeina e la nicotina in quanto sono state individuate in un cospicuo numero di controlli.

CAFFÈ E SIGARETTA –  E quindi addio al caffè mattutino all’arrivo al centro sportivo, ma persino a un più semplice e apparentemente innocuo tè. Saltano del tutto gli antichi rituali? Certo, vista la lotta al fumo negli ultimi anni, è più difficile immaginare i giocatori negli spogliatoi mentre fumano una bella sigaretta a polmoni aperti, ma mai mettere un freno alla fantasia degli atleti o alla loro voglia di ribellarsi alle regole. E comunque passi per la nicotina, ma forse bandire la caffeina potrebbe anche rendere la vita di un calciatore professionista ancora più difficile e alienante. Nessun amico potrà più invitarlo a bere un caffè insieme. A meno che sia decaffeinato. E WADA permettendo…

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy