Lodo Effenberg: il futuro della Bundesliga è a due gironi?

Lodo Effenberg: il futuro della Bundesliga è a due gironi?

Il campionato tedesco è diventato noioso e prevedibile? Ecco la proposta di Stefan Effenberg, che rischia di rivoluzionare totalmente la Bundesliga.

di Redazione Il Posticipo

Che i campionati a girone unico non fossero più esattamente entusiasmanti come una volta lo avevamo capito un po’ tutti. Le principali leghe europe sono spesso molto prevedibili e a volte addirittura noiose, con verdetti già scritti molte giornate prima della fine del calendario. Il problema si riversa sia sulla competitività del singolo campionato, che sul valore economico quando si tratta di negoziare la cessione dei diritti televisivi. Noi de Il Posticipo abbiamo recentemente lanciato una proposta per trasformare la serie A, sulla base della prima divisione polacca. Ma anche in Germania qualcuno, nella fattispecie Stefan Effenberg, vecchia gloria della nazionale tedesca con un passato anche in Italia, ha deciso che la Bundesliga così com’è non funziona più.

La prevedibilità della Bundesliga

Difficile dargli torto analizzando la classifica di questa stagione. Nonostante un avvio non esattamente brillante, costato il posto al nostro Carlo Ancelotti, il Bayern Monaco guida la graduatoria con addirittura 18 punti di vantaggio sul duo delle inseguitrici, composto da Bayer Leverkusen e Lipsia. Un dominio fin troppo evidente da parte della squadra di Herr Heynckes, che non fa altro che confermare un trend che il campionato tedesco presenta ormai da molti anni. Nelle ultime stagioni la vincitrice della Bundesliga ha infatti sempre trionfato così almeno 10 punti di vantaggio, rendendo spesso le ultime giornate una mera formalità.

Due gironi iniziali, poi due poule…

Un qualcosa di totalmente inaccettabile, almeno dal punto di vista televisivo, al punto che Effenberg, dalle colonne virtuali della sua rubrica su T-Online, ha lanciato una formula ancora più rivoluzionaria di quella che noi abbiamo proposto per la serie A. La divisione delle 18 squadre in due gruppi da nove, sorteggiati, da quel che l’ex Fiorentina lascia intendere, senza preclusioni o teste di serie. I club si affronterebbero in sedici match (andata e ritorno) nella prima parte della stagione per guadagnarsi l’accesso a due gironi successivi, quello scudetto per le prime quattro dei gironi più la miglior quinta dei due, quello per la retrocessione per le restanti nove.

…con azzeramento dei punti

Ma c’è di più. Per far sì che il campionato tedesco rimanga competitivo anche dopo la pausa natalizia, l’ex nazionale tedesco ha ben pensato di…azzerare i punti fatti nella prima parte di stagione, a differenza di molte leghe che invece prevedono un più democratico dimezzamento. Una vera e propria ripartenza, destinata secondo Effenberg a creare un interesse molto più alto rispetto al passato per la Bundesliga. Una sorta di campionato nel campionato, in cui anche chi nella prima parte di stagione ha fatto bene ma non benissimo può sognare di portarsi a casa il Meisterschale, ma anche che fa rischiare la retrocessione in Zweite Bundesliga a molte più squadre del previsto.

Difficile prevedere come finirà questa proposta, ma una cosa è certa: pian piano i campionati a girone unico sono destinati a sparire, lasciando spazio a formule più accattivanti. E a cui i nostalgici faranno meglio ad abituarsi già da subito.

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