Retroscena Real: Zidane non si è dimesso, ma è stato esonerato?

Retroscena Real: Zidane non si è dimesso, ma è stato esonerato?

Dimissioni sì, ma concordate. Anzi, imposte. Questo, secondo un’analisi della testata spagnola Sport.es, il vero finale della storia d’amore tra Zinedine Zidane ed il Real Madrid. I motivi? Ronaldo e Bale, ma non solo…

di Redazione Il Posticipo

Dimissioni sì, ma concordate. Anzi, imposte. Questo, secondo un’analisi della testata spagnola Sport.es, che riprende un articolo del Sun della scorsa settimana sui contrasti tra il francese e la dirigenza, il vero finale della storia d’amore tra Zinedine Zidane ed il Real Madrid. Un’accoppiata bella e vincente, che però è clamorosamente implosa subito dopo il terzo trionfo consecutivo in Champions League. Un contrasto, che avrebbe coinvolto Florentino Perez e il direttore generale Jose Ángel Sánchez, terminato con la scelta di esautorare il tecnico dalla guida della squadra. Una decisione però che sarebbe risultata incomprensibile ed impopolare, soprattutto dopo una vittoria leggendaria. La soluzione, secondo Sport.es, sarebbe quindi stato un accordo con tanto di indennizzo al francese per trasformare l’esonero in dimissioni volontarie.

GRANDI STELLE – Ma cosa avrebbe causato la rottura insanabile del rapporto tra Zidane e il Real? Due situazioni che il tecnico francese avrebbe voluto risolvere e anche in fretta, in ottica stagione successiva. Il primo è la palese volontà di alcuni dei big della Casa Blanca di lasciare Madrid, espressa già a Kiev nelle interviste post-partita e nei giorni immediatamente successivi alla Tredicesima. Si parla, chiaramente, di Cristiano Ronaldo e Gareth Bale, che non hanno fatto mistero di considerare la finalissima come la loro ultima partita con la maglia delle Merengues. Una situazione potenzialmente esplosiva, che il francese avrebbe voluto risolta o perlomeno disinnescata a breve.

SECONDE LINEE – Ma non è solo quello, nell’analisi di Sport.es, il problema. Ci sarebbe anche una questione di fondo sulle scelte societarie e soprattutto di mercato. Un problema evidenziato dalle partite in cui Zizou si è affidato alle seconde linee, non ottenendo risultati soddisfacenti. L’esempio lampante è la sconfitta in Copa del Rey contro il Leganes, in cui il tecnico ha schierato qualcuno dei suoi rincalzi, finendo per rimediare una clamorosa eliminazione con tanto di sconfitta casalinga. Una partita che ha sottolineato la necessità di avere riserve (o potenziali titolari) diversi dai vari Vallejo, Llorente, Ceballos o Theo Hernandez, che non avrebbero minimamente soddisfatto le aspettative di Zidane. Il quale, senza rinforzi adeguati, non avrebbe potuto proseguire. Ma il Real, le cui priorità sembrano differenti, avrebbe escluso il tecnico dalla gestione del mercato. La mossa che sarebbe bastata a rompere il giocattolo perfetto e che avrebbe portato prima allo scontro frontale e alla decisione di esautorare Zizou. Anche se le versioni ufficiali, al momento, dicono altro.

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