Record, regole e….calcetto: Rodrygo, il nuovo Neymar che il Real ha pagato…più di Modric

Record, regole e….calcetto: Rodrygo, il nuovo Neymar che il Real ha pagato…più di Modric

Rodrygo, la nuova “estrella” del Real Madrid. Scuola Santos, come Neymar, e testa e personalità da calciatore: ecco qualche curiosità su di lui…

di Redazione Il Posticipo

A ben vedere, la Casa Blanca l’ha pagato più di Modric. Quaratacinque milioni di euro. Una cifra enorme, per un ragazzo che ha solo 17 anni. Ma che sembra destinato a ripercorrere le orme di Pelè e Neymar, con lo stesso marchio di garanzia: il Santos. Rodrygo Goes, il nuovo fenomeno del Real Madrid, ha numeri che inviterebbero qualsiasi operatore di mercato a scommettere ciecamente su di lui. E dalla Spagna un interessante approfondimento di AS rafforza il concetto: il Real ha per le mani un nuovo crack. Il quotidiano spagnolo ha voluto “vederci chiaro” sulle effettive potenzialità del ragazzo, andandone a spulciare carriera e aneddoti. Ne scaturisce un quadro che potrebbe valere presto quanto un…Caravaggio.

RECORD – Rodrygo impressiona per la facilità di equilibrio e di conduzione del pallone. Non è altissimo (170 cm) ma è praticamente imprendibile negli spazi stretti. Merito di una tecnica di base garantita dalla carta d’identità (difficile trovare un brasiliano poco abile con il pallone fra i piedi) e affinata da un passato, molto breve, nel futsal. Rodrygo è arrivato al Santos nel 2010, dopo che gli osservatori si sono innamorati delle sue qualità nel calcio a cinque. A misure ridotte, segnava e scartava avversari con irridente facilità. Quanto basta per testarlo anche su un campo a undici. Prova superata con lode. Sei gol in una partita under 17 nel campionato Paulista. E recordman anche come marcatore più giovane del calcio brasiliano in Copa Libertadores.

FAMIGLIA – Una stella nascente dunque, inseguita da mezza Europa. Ha vinto il Real Madrid, forte anche del fascino della camiseta blanca. Una scelta che coincide con le ambizioni del ragazzo che ha alle spalle però una famiglia molto solida: nessuno, durante la lunga trattativa, si è lasciato trascinare dalla fretta di chiudere e Rodrygo è stato bravissimo a isolarsi dal mondo, continuando a pensare solo a giuocare a calcio e al Santos. La madre non ha alcuna intenzione di permettere che il calcio e la notorietà possano nuocere al ragazzo. Anche se qualche volta ha dovuto accettare che Rodrygo saltasse la scuola per giocare con il Santos…

DECALOGO – Ma per evitare che la fama gli dia alla testa, ha stilato per il figlio un decalogo comportamentale. Appeso fuori dalla porta della sua stanza. Tra i punti, sottolineati in rosso, “Non pensare di essere migliore dei tuoi coetanei” e “quando subisci un fallo lascia che sia l’arbitro a fischiarlo”. Esempi più che sufficienti per stabilire che questo ragazzo vive e ragiona da calciatore. E se hai la testa, oltre al talento, è tutto più facile.

 

 

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy