Real Madrid, la cantera è chiusa: molti Zidanes e…zero Pavones

Real Madrid, la cantera è chiusa: molti Zidanes e…zero Pavones

A Zizou restano solo 180 minuti per non venir meno alla…tradizione della cantera. È dal 2007/08 che il Real non termina una stagione senza schierare un calciatore della seconda squadra in campionato.

di Redazione Il Posticipo

Quando Zinedine Zidane è arrivato a Madrid, nel lontano 2001, il suo nome è subito stato accostato alla Casa Blanca. E non solo per i trofei vinti, quanto per una filosofia ben precisa, delineata dall’allora neo presidente Florentino Perez. Il futuro del Real, allora fermo “solamente” a otto coppe dalle grandi orecchie, dipende da due tipologie di calciatori. Gli Zidanes e i Pavones. I primi (detti anche Galacticos), oltre al transalpino negli anni hanno “contenuto” anche Figo, Ronaldo (il Fenomeno), Beckham e compagnia bella. Gli altri, rappresentati dal promettente difensore Francisco Pavon, sono i prodotti della cantera Real, quelli che giocano nel Castilla, la seconda squadra delle merengues. Due anime dei Blancos che devono convivere per assicurare la continuità dello spirito madridista.

NIENTE PAVONES – Nel corso degli anni questa politica è stata seguita con diversi livelli di applicazione e, soprattutto, di successo. L’idea di poter competere anche da questo punto di vista con il Barcellona (da sempre fucina di campioni a livello giovanile) ha stuzzicato la Casa Blanca e in determinate stagioni gli effetti si sono sentiti. Basti pensare che dalle fila del Castilla i tecnici del Real hanno potuto pescare nel corso degli anni calciatori come Morata, Casemiro e Nacho, tutti poi finiti in pianta stabile nella rosa della prima squadra. Ora però, proprio da quando in panchina si è seduto Zidane, che pure per un periodo ha guidato la squadra B, sono…spariti i Pavones. L’unico “diplomato” della cantera di quest’anno è Hakimi, mentre risalgono ormai a due stagioni fa le promozioni di Borja Mayoral e Marcos Llorente, che nel frattempo è stato addirittura prestato.

TRADIZIONE – Il tutto mentre molti dei giovani talenti che si vedono nel Real attuale (Asensio, Ceballos, Vallejo, Theo Hernandez) al Castilla non ci sono neanche passati, essendo stati acquistati specificamente per la prima squadra. Dalla seconda squadra ormai non si pesca quasi più neanche per le partite di Copa del Rey, una volta il terreno migliore per verificare le attitudini dei giovanissimi e la loro bontà per la prima squadra. Ma in campionato la scelta è ancora più evidente. Lo scorso anno solo Tejero è stato utilizzato nella Liga e in questa stagione nessuno della squadra B ha messo ancora piede in campo. A Zizou restano solo 180 minuti per non venir meno alla…tradizione. È dal 2007/08 che il Real non termina una stagione senza schierare un canterano in campionato. Verrebbe da dire…quasi dai tempi di Zidane.

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