Ranieri, Payet e il fair play: la Ligue 1 degli straordinari gentiluomini

Ranieri, Payet e il fair play: la Ligue 1 degli straordinari gentiluomini

L’Olympique Marseille pareggia al novantesimo contro il Nantes di Ranieri grazie ad un goal di Thauvin sugli sviluppi di un’azione in cui Dimitri Payet non rispetta la regola non scritta del fair play. Ed è bagarre.

di Riccardo Stefani

Quando pensiamo alla Francia è facile che ci venga in mente l’eleganza della lingua d’oltralpe, che ci fa partire per un viaggio all’interno dei costumi dei nostri cugini, delle loro modalità, del lifestyle così chic, parola tra l’altro importata di sana pianta nel nostro già gonfio vocabolario, chissà come mai. E quando l’eleganza e quella noblesse d’esprit (nobiltà d’animo) vengono minate da qualche avvenimento poco carino subito vengono puntati in quella direzione tutti i riflettori.

ranieri e payet, il re e il principe

Non dimentichiamoci però che la Francia non è solo la landa delle corti ma anche quella delle sanguinose rivoluzioni, del terrore giacobino e degli imperi. E così, nell’impero della Ligue 1, alla minima scossa escono fuori tutte queste spinte: quella che ricerca la noblesse e quella che persegue il potere del principe dissimulatore di stampo machiavelliano, per la quale il potere deve essere mantenuto da un principe uomo e bestia, con buone leggi e buone armi. Con questi elementi siamo pronti a sviscerare la notizia del giorno: gli accesi scambi di battute tra King Claudio Ranieri e “il Principe” Dimitri Payet.

Restituire il pallone? Una legge non scritta

Nei vertici internazionali del calcio non c’è stato un Baldassarre Castiglione di turno che si è dilettato nel redigere un codice etico: il cosiddetto fair play è una delle tante leggi non scritte del nostro mondo; la sportività, quindi, diventa qualcosa di arbitrario dalla quale si può prescindere in alcune situazioni. Non è d’accordo con questa deriva, però, il buon Re Claudio Ranieri che sbotta alla fine del match tra OM e il suo Nantes a causa del goal subito al novantesimo minuto dall’arcinoto esterno al pepe Florian Thauvin. Attenzione però, Thauvin stavolta non c’entra quasi nulla.

Siamo quasi al novantesimo e il portiere ex Fiorentina Ciprian Tatarusanu e il difensore Diego Carlos restano a terra. Il Nantes butta la palla in fallo laterale per permettere che i propri giocatori vengano soccorsi, ma questi non intervengono: il Marsiglia allora rimette la palla in gioco con quello straordinario giocatore che è Dimitri Payet che si rifiuta di ottemperare alla canonica restituzione del pallone alla difesa. Prosegue l’azione offensiva marsigliese che finisce con un infuriato Tatarusanu obbligato a raccogliere il pallone dalla propria porta dopo il goal dell’esterno Thauvin.

Reciproche accuse di poca sportività

Ranieri non ci sta e a fine partita non si fa remore a sottolineare che il gesto di Payet non sia stato proprio da gentiluomo e che questo episodio discutibile ha condizionato la partita. Payet da parte sua ha risposto che lui è solito osservare i dettami della sportività ma che, vista la simulazione di malesseri da parte dei due giocatori del Nantes senza che avessero subito falli e in assenza di contatto col solo fine di perdere tempo, quindi mancata correttezza e sportività da parte loro, è difficile trovare una ragione per ricambiare con l’applicazione del fair play. Di certo non finisce qui, il pareggio, alla fine, brucia ad entrambe le compagini.

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