Queiroz si sfoga: “Nessuno vuole giocare contro l’Iran”

Queiroz si sfoga: “Nessuno vuole giocare contro l’Iran”

Due amichevoli organizzate e poi cancellate per la selezione iraniana. Motivi politici, che impediscono alla squadra di Queiroz di prepararsi adeguatamente al Mondiale. E il CT non le manda a dire…

di Redazione Il Posticipo

Da Kosovo e Grecia a Turkmenistan e a una formazione B della Turchia. Più che le amichevoli di chi sta preparando un mondiale, sembrano le prime scampagnate estive di inizio preparazione. Peccato che l’Iran tra un paio di settimane dovrà affrontare test molto più probanti, dato che nel suo girone ci sono Marocco (e fin qui ok), Spagna e Portogallo, una coppia già abbastanza problematica da affrontare, figurarsi dopo scontri all’acqua di rose. Queiroz, allenatore della nazionale di Teheran, si lamenta, ma può farci davvero poco. Anche perchè le amichevoli la Federazione le organizza, ma alla fine non si gioca mai.

PRIMA GRECIA, POI KOSOVO – La prima a…dare buca è stata la Grecia, a cui sono stati chiesti addirittura i danni per aver annullato l’amichevole. Certo, la scelta della location non è assolutamente stata geniale, perchè invitare gli ellenici a Istanbul, viste le tensioni ormai…millenarie con i turchi è praticamente regalare alla federazione di Atene la scusa perfetta per non presentarsi. Però, dopo i greci, è toccato anche al Kosovo, che aveva dato il benestare alla partita e poi ha disdetto, costringendo gli iraniani ad un’altra amichevole di poco conto. Ora ci sarebbe, in teoria, la Lituania, ma da qui a capire se effettivamente i baltici si presenteranno in campo, ce ne corre parecchio.

PROBLEMI POLITICI – E Queiroz, comprensibilmente, non ce l’ha fatta più e si è sfogato. L’agenzia di stampa Mehr riporta che il tecnico si sarebbe lamentato delle sanzioni imposte all’Iran e che per problemi politici sembra impossibile alla sua squadra trovare uno sparring partner di livello. “Ci criticano tanto, ma chi lo fa dovrebbe sapere che nessuno vuole giocare contro di noi. L’Iran ha dei problemi“. E il risultato è che…l’Iran, già prevedibile fanalino di coda del suo girone, rischia di arrivare in Russia con una preparazione totalmente approssimativa. Non che l’ex tecnico del Real e assistente di Ferguson si aspettasse chissà cosa. Almeno però sperava di potersi giocare il mondiale forse non ad armi pari, ma nelle stesse condizioni di partenza delle altre. Ma la realpolitik dice altro. E in casi del genere, c’è poco da fare…

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