Qatar 2022, sarà un mondiale per ricchi: introdotta la “tassa sul peccato”

Qatar 2022, sarà un mondiale per ricchi: introdotta la “tassa sul peccato”

Il Qatar introduce la “tassa sul peccato”, che potrebbe avere parecchi effetti anche sui mondiali del 2022: le bevande alcoliche saranno tassate del 100%. Riusciranno gli organizzatori a dissuadere i tifosi dal bere?

di Redazione Il Posticipo

“Una cassa di birra? 91,13 euro, grazie”. Se qualcuno si trovasse intrappolato in una scena del genere alla cassa di un supermercato gli scenari possibili potrebbero essere vari: in realtà, forse si è semplicemente preso un aereo per andare a vedere dal vivo il mondiale del 2022 in Qatar. Sembra assurdo ma non lo è. Da quelle parti, il consumo di bevande alcoliche non è solo potenzialmente pericoloso, in quanto l’abuso delle stesse può condurre ad atteggiamenti molesti, ma rappresenta la perdizione spirituale. Ecco perché uno dei primi preparativi per il mondiale, anche se con tre anni di anticipo, è un provvedimento atto a tassare gli alcolici del 100%.

TASSA SUL PECCATO – A riportare la notizia ci pensa Sky News che si prende la briga di farsi qualche calcolo di quanto le varie bevande potrebbero arrivare a costare. Ad esempio, per una bottiglia di gin si dovrà affrontare una spesa di più di 80 euro mentre per una bottiglia di vino si potrebbe rimanere un po’ più bassi, attorno ai 20 euro. I media stranieri che hanno trattato l’argomento la chiamano già la “tassa sul peccato” in quanto il consumo di alcolici è proibito dalla religione musulmana.

CONTO IN ROSSO – La domanda sorge dunque spontanea. La tassa deve essere vista come un atto di clemenza del tipo “vi lasciamo bere a patto che diate un contributo extra”, quindi una sorta di condono? Oppure si tratta di un provvedimento abbastanza furbesco di chi vuole provare a lucrare sulla perdizione del non osservante? Tra l’altro, anche agli stranieri non sarà permesso di bere in pubblico nel rispetto della tradizione del paese ospitante, ma saranno allestite delle apposite aree per godersi le bevande alcoliche. In ogni caso, chi già affronterà una cospicua spesa per recarsi in Qatar e per entrare allo stadio, sarà anche quasi costretto a rimanere a bocca asciutta…se non vorrà essere contattato dal direttore della banca per il conto in rosso!

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