Presunti abusi sessuali, Tapia difende Sampaoli: “Bugie, credo nella sua onestà”

Presunti abusi sessuali, Tapia difende Sampaoli: “Bugie, credo nella sua onestà”

Il presidente della Federazione argentina ha affrontato le voci di presunti comportamenti inappropriati dell’allenatore durante il ritiro pre-mondiale e ha confermato la fiducia nel Commissario Tecnico.

di Redazione Il Posticipo

Il caso Sampaoli, ammesso che di caso reale si possa parlare, ha scosso l’Argentina. Il tam-tam mediatico, partito da degli audio su Whatsapp e rapidamente diffusosi in tutto il mondo, riguardo possibili abusi sessuali da parte del tecnico nel ritiro della nazionale ha costretto la Federazione a prendere una posizione. E il numero uno del calcio argentino, Claudio Tapia, in un’intervista a TyC Sports, ha confermato il pieno appoggio a Sampaoli, vittima di attacchi che rischiano di destabilizzare la squadra che si appresta al debutto mondiale contro l’Islanda. Secondo Tapia, il caso (reso pubblico dal giornalista Gabriel Anello su Radio Mitre) non ha addirittura motivo di esistere.

FIDUCIA IN SAMPAOLI – “Ogni giorno esce fuori qualcosa che può danneggiare la nazionale, che riguarda la delegazione in Russia o la Federazione. Evidentemente, o qualcosa succede o la fanno succedere. Credo nell’onestà del nostro tecnico, conosco che tipo di persona è e non voglio parlare di questa storia”. Tapia, però, continua a parlarne, perchè il caso è troppo spinoso e potenzialmente esplosivo. “Non si capisce come si possano dire cose del genere”. E non lo capisce neanche il tecnico, che però vuole vederci chiaro. E nonostante sia quasi impossibile risalire alla genesi delle voci, Sampaoli vorrebbe citare in giudizio gli eventuali responsabili della diffusione.

BUGIE CHE FANNO DANNI – Il presidente dell’AFA è comunque preoccupato del numero di notizie non veritiere che si diffondono riguardo alla nazionale. “Queste storie mi infastidiscono perchè ci vanno di mezzo le famiglie. Perchè, di chiunque si parli e qualsiasi cosa possa aver fatto, i protagonisti sono padri, mariti e non si pensa alle famiglie quando si fanno uscire queste cose, che finiscono per fare danni. Sono storie che, alla fine, si dimostreranno bugie, diffuse da malintenzionati. Si scoprirà che queste supposte denunce non sono mai state fatte, sta già emergendo che non esistono. E quindi non dobbiamo soffermarci troppo su questa storia, ma pensare a vivere il Mondiale nella miglior maniera possibile e arrivare al top all’esordio”. Più facile a dirsi, che a farsi, vista l’atmosfera che circonda la Seleccion.

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