Premier League, la cocaina diventa un caso: “È molto diffusa perchè l’antidoping non è preso sul serio”

Premier League, la cocaina diventa un caso: “È molto diffusa perchè l’antidoping non è preso sul serio”

La FA sottolinea che i casi di doping nel calcio inglese sono “rari”, ma dalle ultime indiscrezioni appare abbastanza evidente che Oltremanica ci possa essere un problema con la polverina bianca… E a confermarlo arriva un esperto che collabora con l’assocalciatori inglese.

di Redazione Il Posticipo

Sarà anche inverno, ma i problemi della Premier League di questo periodo non vengono dalla neve, bensì da qualcosa di altrettanto bianco. Il Sun sostiene che nella notte di Natale un calciatore importante (anzi, nel giro della nazionale) sia stato allontanato da un club perchè beccato mentre consumava cocaina e che a un suo collega sia successa la stessa cosa durante un’altra festa. E sebbene la Football Association abbia chiesto a chiunque sia testimone di eventi simili di riportarli, sottolinenando che però i casi di doping nel calcio inglese sono “rari”, appare abbastanza evidente che Oltremanica ci possa essere un problema con la polverina bianca…

ANTIDOPING – A confermarlo, attraverso l’Independent, è Ivan Waddington, professore alla University of Chester e che da sempre conduce studi riguardo l’utilizzo di droghe a scopo ricreativo in collaborazione con l’assocalciatori inglese. E l’esperto conferma: la cocaina nel football di Sua Maestà è molto diffusa. “La FA non prende l’antidoping seriamente quanto dovrebbe, anche se ovviamente da Lancaster Gate lo negheranno. E anche i club non prendono seriamente i test nei confronti dei propri calciatori. Ma, altrettanto ovviamente, anche i singoli club diranno sempre che non è vero”. Il problema, dunque, è alla base. I calciatori assumono cocaina (ma anche marijuana) perchè sanno che non verranno scoperti?

COCAINA – Waddington pensa di sì e porta il risultato dei suoi studi, attraverso questionari anonimi compilati dai calciatori, come dimostrazione. “In tutti i nostri studi i calciatori professionisti ci hanno detto che l’utilizzo di droghe a scopo ricreativo è molto diffuso. Su questo non ci sono dubbi. Le droghe più utilizzate sono cocaina e marijuana. Nei test antidoping, però, sia la marijuana che la cocaina sono semplici da rilevare. E noi sappiamo che buona parte dei calciatori le assume, perchè ce l’hanno detto loro. E allora, perchè non vengono scoperti?”. Una domanda che forse ora, che i casi di…avvistamenti di calciatori su di giri per la cocaina stanno aumentando, forse si porrà anche la FA…

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