Da Mancini a Conte: la maledizione della Premier League

Da Mancini a Conte: la maledizione della Premier League

Conte è solo l’ultimo dei manager campioni d’Inghilterra a fallire nella stagione successiva al titolo. Ultimamente vincere la Premier League, tra disastri sportivi ed esoneri a sorpresa, pare portare un po’…sfortuna

di Francesco Cavallini

La riunione del Board of Directors del Chelsea concede ad Antonio Conte una fiducia a tempo. Continua quindi, almeno al momento, una storia d’amore travolgente, iniziata con il botto, ma che potrebbe finire come molti, in fondo, si aspettavano. E non è solo una questione di scontro tra l’allenatore ed il proprietario, ma anche…di cabala. Che si arrivasse al muro contro muro non era certo, ma che la seconda stagione di Conte al Chelsea potesse essere…pericolosa lo diceva la cabala. Ultimamente vincere la Premier League, tra disastri sportivi ed esoneri a sorpresa, pare portare un po’…sfortuna.

Mancini e Sir Alex, due addii diversi

Lo sa bene Roberto Mancini, che al Manchester City ha portato un titolo storico nella stagione 2011/12, salvo poi venire esonerato alla fine dell’annata successiva. Non che vada malissimo al Mancio, ma gli undici punti dallo United di Ferguson e soprattutto l’eliminazione ai gironi di Champions non sono ben digeriti dalla proprietà, che a due giornate dal termine solleva il tecnico dall’incarico. A proposito di Sir Alex, da vecchio volpone qual è lo scozzese pare aver fiutato il nuovo corso della Premier League, dato che per evitare problemi di sorta (anche se pare impossibile immaginare un suo esonero) ha deciso di…lasciare da vincente la panchina di sua spontanea volontà dopo più di venticinque anni di successi.

Pellegrini e Mourinho, c’è chi resta e c’è chi va

Chi pare aver, almeno in parte, invertito il trend è invece Manuel Pellegrini, campione d’Inghilterra con il City nella stagione successiva e che riesce a rimanere in sella all’Etihad per altre due stagioni. I risultati però (un secondo ed un quarto posto) confermano però che è apparentemente impossibile ripetersi per due anni consecutivi in Premier. E per sfatare questo mito, pensano al Chelsea, ci vuole qualcuno…Speciale. E infatti Mou si aggiudica il campionato nella stagione 2014/15, ma l’anno dopo non resiste neanche abbastanza da mangiare il panettone. I blues crollano ed arrivano addirittura decimi, proprio nella stagione in cui in Inghilterra si assiste al miracolo.

Ranieri, l’underdog che ha conquistato la Premier League

La storia la conosciamo tutti: il Leicester, Ranieri e l’impresa incredibile degli underdogs. Ma neanche una squadra in grado di realizzare l’impossibile è capace di evitare la maledizione. Nella stagione con la patch di campioni sulla maglia, alle Foxes accade praticamente di tutto. Girone d’andata in media retrocessione, problemi di spogliatoio ed ecco che viene subito individuato il responsabile: Ranieri, a cui non basta la qualificazione agli ottavi di Champions, viene tradito dai suoi senatori e poco cerimoniosamente esonerato. Il Leicester alla fine arriva a metà classifica, mentre la Premier la vince…esatto, Antonio Conte. E torniamo all’inizio del discorso, chiudendo con una domanda interessante. Pep Guardiola starà già facendo gli scongiuri?

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