Portogallo, Samaris non dà una mano a rialzarsi a Coentrao? Lui gli tira giù i pantaloncini

Portogallo, Samaris non dà una mano a rialzarsi a Coentrao? Lui gli tira giù i pantaloncini

In uno scontro di gioco l’ex terzino del Real Madrid, Fabio Coentrao cade a terra. Porge la mano a Samaris affinché lo aiuti ad alzarsi ma questo lo ignora e lui… lo lascia in mutande.

di Redazione Il Posticipo

A volte, nel calcio, bisogna anche farsi una risata. Troppe volte, per delle sciocchezze, si assiste a degli accenni o a delle vere e proprie risse. Ci sono i contatti di gioco, i falli più o meno cattivi che sono dovuti alla grinta o all’agonismo di un giocatore più o meno irruento. Difficilmente c’è vera cattiveria in campo ma troppo spesso le reazioni di alcuni calciatori sembrano eccessive. Anche se ricorda un po’ la scena di qualche serie televisiva sulla vita di alcuni liceali, è meglio quello che è successo in Portogallo nella partita tra gli ottavi in classifica del Rio Ave e il Benfica… qualcuno è rimasto in mutande.

BULLO – In seguito a uno scontro di gioco con il centrocampista greco del Benfica Andreas Samaris, l’ex terzino destro del Real Madrid, Fabio Coentrao finisce a terra. Rimane un paio di secondi con le gambe all’aria mentre il greco gli si avvicina. Pian piano, l’esperto difensore cerca di rialzarsi ma un po’ per amore della pace e un po’ per la ricerca della sportività porge la mano all’avversario affinché questo lo aiuti a rialzarsi. Macché? Samaris si avvicina e agita il dito indice della mano destra come per recriminare qualcosa all’avversario che continua a porgergli la mano da terra. Deluso, forse, dalla poca sportività del 29 di Patrasso, Coentrao… lo bullizza.

LA FACCIA – La stessa mano tesa in richiesta di un aiuto per rialzarsi da terra diventa uno strumento per aggrapparsi ai pantaloncini dell’avversario e lasciarlo in mutande. No, non nel senso figurato per cui Samaris avrebbe fatto una brutta figura come giocatore anti-sportivo ma… proprio letteralmente. Il greco resta in mutande e, forse incredulo, continua ad agitare l’indice in direzione del fazzoletto di terreno sul quale era seduto Coentrao mentre l’avversario se ne era già andato lasciandolo con la fascia elastica dei pantaloncini sulle ginocchia. Un gesto da bulletto? Beh, in parte sì ma, in fin dei conti, è uno dei meno aggressivi e antipatici che si siano visti negli ultimi tempi. La faccia incredula di Samaris, forse più della bella partita finita 3-2 per il Benfica, è valsa il prezzo del biglietto.

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