Pirlo attacca Origi: “Prestazione terribile. Se non avesse segnato lo avrebbero dovuto picchiare”

Pirlo attacca Origi: “Prestazione terribile. Se non avesse segnato lo avrebbero dovuto picchiare”

Divock Origi per il Liverpool si conferma “Uomo della provvidenza”, ma non tutti stanno dalla sua parte. L’ex stella della nazionale italiana lo critica per l’atteggiamento con cui è entrato in campo nella finalissima.

di Redazione Il Posticipo

Dopo l’agevole doppia vittoria sul Porto, il Liverpool ha dovuto cominciare a fare i conti con la stanchezza e più di qualche problema fisico. Klopp, ha gestito quel momento meravigliosamente grazie alla sua visione e soprattutto grazie alla sua capacità di motivare i giocatori. Già, perché forse si parla troppo poco di una delle sue migliori caratteristiche: l’allenatore tedesco è in grado di far entrare in campo un giocatore che per quasi tutta la stagione è stato in ombra, che più volte è stato raccontato sul piede di partenza sull’uscio di Anfield, dandogli la consapevolezza di essere il giocatore più importante del mondo. L’esempio è Divock Origi. Certo, molti la pensano così ma… non Andrea Pirlo.

TERRIBILE – Pirlo, di attaccanti ne ha visti: ha giocato, tra i tanti, con Baggio nel Brescia, con Inzaghi e Shevchenko nel Milan, con Tevez e Mandzukic nella Juventus e con Totti, Toni, Iaquinta e altri veri campioni in nazionale. Il Maestro sa esattamente con quale mentalità e approccio deve entrare in campo un attaccante, specie in una finale di Champions. E, a suo avviso, questo atteggiamento non è stato assunto dal veloce attaccante belga. “È stato terribile, non si entra in campo, in una partita così importante, con quell’attitudine. Se non avesse segnato, i sui compagni avrebbero dovuto picchiarlo“.

PENSARE O AGIRE? – Fatto sta, però, che Divock Origi, ha segnato. Innegabile che non abbia giocato bene: non è mai entrato davvero nel vivo dell’azione da quando ha sostituito Roberto Firmino. Va detto che nemmeno il brasiliano, visibilmente acciaccato e sottotono, ha giocato una delle sue migliori partite in carriera. Ma la principale differenza tra i due protagonisti della staffetta delle sostituzioni di Klopp è che… uno ha giocato malino e non ha segnato. L’altro ha giocato forse peggio, ma ha segnato un gol che ha definitivamente chiuso la partita. E non una partita qualsiasi ma la finale di Champions League. Mentre Pirlo manifestava il suo dissenso nei confronti della prestazione del belga, Origi diceva a Viasport: “È tutto davvero emozionante, è qualcosa per cui si lavora tanto duramente“. La verità? Forse sta nel mezzo, ma il tabellino della finale riporterà sempre e solo il gol del belga!

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