Inter, a Roma da…Pellegrini

Inter, a Roma da…Pellegrini

Ausilio all’Olimpico per trattare il calciatore giallorosso: occhio alla clausola. Quella con il Liverpool è stata una partita importante: il valore del romanista ora salirà…di minuto in minuto.

di Redazione Il Posticipo

Inter, a Roma da…Pellegrini. Ausilio allo stadio Olimpico per assistere a Roma-Liverpool. Al netto dell’importanza dell’evento, vi era un motivo di mercato. Anche la società nerazzurra è sulle tracce del giovane centrocampista giallorosso.

CLAUSOLA – Non servono neanche troppi ragionamenti. Pellegrini ha una clausola rescissoria: 25 milioni di euro. Chi si presenta e la paga, si può portare a casa il calciatore. Attenzione, però, perché il costo del centrocampista potrebbe lievitare e anche di molto. Il motivo è semplice: il contratto prevede che, superate le venticinque presenze stagionali da almeno 45 minuti, il valore del calciatore possa aumentare di 500 mila euro ogni tempo giocato. Quindi, se Pellegrini giocherà tutte le partite da qui sino al termine della stagione, potrebbe arrivare a costare sino a 31 milioni di euro. Lecito chiedersi se a quel punto, l’Inter voglia acquistarlo. Oppure se preferisca utilizzare quella somma per un altro calciatore.

CHAMPIONS – Molto, se non tutto, dipende alla qualificazione in Champions che aprirebbe scenari economici assolutamente diversi rispetto al recente passato. In questo senso il quarto posto è l’unica via possibile per ottenere il cash necessario e assicurarsi immediatamente il calciatore. La concorrenza della Juventus, del resto, è fortissima e i bianconeri hanno la liquidità immediata per chiudere l’operazione.

SCELTA – L’Inter, con ogni probabilità, sarà di fronte a una scelta. Sembra impossibile trattenere Rafinha e Cancelo e acquistare anche Pellegrini senza cedere neanche un big. Altrettanto complicato rinunciare a un calciatore che Spalletti ritiene indispensabile per restituire freschezza a un centrocampo che spesso ha sofferto. Sarebbero soldi comunque ben spesi: Pellegrini è tecnico, ambidestro, di lotta e di governo. Corre, si inserisce, contrasta, gioca la palla in verticale e si offre sempre come sponda per i compagni o a rimorchio per smistare il gioco o tentare la soluzione personale. Soluzione ideale per un’Inter più dinamica che recupera palla e cerca un gioco veloce in verticale. Il famoso “ponte levatoio” di cui Spalletti ha bisogno.

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