Panenka, l’uomo del “cucchiaio”, incorona il suo erede…e non è Totti!

Panenka, l’uomo del “cucchiaio”, incorona il suo erede…e non è Totti!

Antonin Panenka, l’uomo che ha reso celebre il calcio di rigore tirato con lo scavetto, elegge il suo miglior imitatore. E abbastanza a sorpresa…sceglie Sergio Ramos!

di Redazione Il Posticipo

Da noi si chiama cucchiaio, prestito lessicale dovuto a Francesco Totti. Che nella semifinale di Euro 2000 entra nella storia, ma anche nel dizionario. “Mo’ je faccio er cucchiaio”, sentenzia il Pupone prima di ingannare Van der Sar. Ma tutto il mondo, commentando la lucida follia del romanista, parla di “rigore alla Panenka”. Già, perchè ad aver reso celebre il penalty tirato con lo scavetto è Antonin Panenka, che con un rigore del genere ha regalato alla Cecoslovacchia l’europeo del 1976. Parlando a Goal, il praghese elegge il suo miglior imitatore nell’arte di sorprendere il portiere dagli undici metri. E, sorpresa sorpresa, vince…

SERGIO “PANENKA” RAMOS – …Sergio Ramos! È lui, secondo Panenka, il miglior tiratore…di Panenka. Un convinzione rafforzata dal rigore realizzato in Copa del Rey contro il Melilla, con il più classico dei cucchiai. “Mi piace tantissimo. Credo che lo abbia fatto molte altre volte, come per esempio all’Europeo del 2012. E ritengo possa essere il mio miglior…imitatore, è il migliore a tirare i rigori ‘alla Panenka’. E visto che lo ha fatto spesso, la gente lo sa che li tira così. Eppure, continua a farlo. È geniale”. Discorso comprensibile, che però, sarà per ovvio campanilismo azzurro, potrebbe tranquillamente applicarsi anche a Francesco Totti, compreso l’utilizzo agli Europei. Ma, forse anche perchè il capitano giallorosso si è ritirato, Panenka sceglie Ramos.

SFIDA – Ma come viene l’idea di tirare un rigore…alla Panenka? “Mi sono allenato due anni prima dell’Europeo de 76. Semplicemente ho capito che i portieri si gettano sempre da un lato, quindi tirarlo al centro è una buona idea. E dopo ogni allenamento sfidavo il portiere Hruska dal dischetto. Lui era molto bravo, quindi perdevo sempre la posta in palio: soldi, cioccolatini, cose così. E quindi ho cominciato a utilizzar il mio trucchetto e di colpo ho cominciato a vincere sempre più spesso. Il problema è che ho cominciato a ingrassare per tutti i cioccolatini che vincevo”. Ma un conto è un cucchiaio in allenamento, un altro in finale all’Europeo. E se lo avesse sbagliato? “Beh, probabilmente oggi avrei più di quarant’anni di esperienza in fabbrica!”

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