Occhio Juventus, tutti su Longoria, il top player dello scouting

Occhio Juventus, tutti su Longoria, il top player dello scouting

Gli occhi di mezza Europa che conta sono tutti sul ragazzo prodigio dello scouting juventino: Pablo Longoria, trentadue anni da compiere a settembre e già un’esperienza da veterano.

di Redazione Il Posticipo

Che la Juventus faccia scuola, sia a livello nazionale che internazionale, è fuor di dubbio. In fondo, la politica di afflusso a Monaco di Baviera dei migliori calciatori tedeschi, altro non è che una riedizione in salsa teutonica del classico metedo bianconero, che sin dagli anni Sessanta cerca di accaparrarsi i più fulgidi talenti del calcio tricolore e di tenerli nella sua orbita. Dietro a questo sistema, c’è un lavoro costante di scouting, che porta osservatori provenienti da Corso Galileo Ferraris per i campi di tutta Italia e non solo. Un sistema così apprezzato che, oltre ad essere imitato, ora anche i suoi “interpreti” sono diventati oggetto di…mercato.

Pablo Longoria, il ragazzo prodigio dello scouting

E così, dopo l’addio nella scorsa stagione di Javier Ribalta, ex capo degli osservatori bianconero che ora lavora alla corte di Mourinho al Manchester United, gli occhi di mezza Europa che conta sono tutti sul ragazzo prodigio dello scouting juventino. Pablo Longoria, trentadue anni da compiere a settembre, che prima di prendere le redini del sistema era a capo della sezione osservatori internazionali. Con l’addio del suo superiore, la Juventus gli ha affidato la gestione di tutti gli osservatori, dato che il ragazzo, nonostante la giovane età, ha già un palmares di tutto rispetto. Basterebbe pensare che a ventuno anni appena compiuti era a Newcastle a trovare giovani talenti per Big Sam Allardyce.

Ha portato Bentancur e Dani Alves

Le due esperienze più importanti per Longoria sono però arrivate in Italia. Prima all’Atalanta, forse il luogo migliore per un osservatore giovanile, poi al Sassuolo di Squinzi. Proprio nella società emiliana è stato notato da Marotta, che lo ha voluto nella sua squadra e gli ha affidato il settore estero del sistema bianconero, con particolare attenzione al mercato sudamericano. E dal 2015 il ragazzo ne ha fatta di strada, dato che ha portato a Torino Bentancur, inserito nell’affare Tevez su sua indicazione, ma soprattutto…Dani Alves. La clausola contrattuale che ha permesso al brasiliano di rescindere il contratto con il Barça è infatti stata scoperta proprio da Longoria.

Lo cerca il Valencia, ma non solo…

Un vero e proprio wonderkid, come direbbero in Inghilterra. O un crack, utilizzando un termine più pertinente e tipico del dizionario del calcio spagnolo. Già, perchè è proprio dalla Spagna che arrivano le sirene che vogliono portare Longoria lontano da Torino. Si è fatto avanti il Valencia, società con cui la Juventus ha ottimi rapporti, ma che farebbe volentieri questo scippo ai…colleghi bianconeri su esplicita richiesta di Marcelino, che lo conosce e lo apprezza. Ma non è tutto. Un talento del genere non può certo essere sfuggito allo sguardo dei collezionisti di fenomeni di casa al Bernabeu. Del resto, su quel ragazzo può aver messo qualche buona parola un certo Alvaro Morata. E se si muove il Real, la questione più che bianconera potrebbe diventare bianca…e basta.

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