Operazione trasparenza: la FIFA lancia il Grande Fratello sul calciomercato

Operazione trasparenza: la FIFA lancia il Grande Fratello sul calciomercato

Per migliorare la trasparenza delle operazioni, la FIFA ha intenzione di prendere in mano le redini economiche del calciomercato con la creazione di una banca. Che dovrà gestire tutti i proventi che arrivano dai trasferimenti, per poi consegnarli alle parti in causa che li devono ricevere.

di Redazione Il Posticipo

Il mondo del calcio gira sempre di più attorno al denaro? Una domanda a cui è complicato rispondere, ma è impossibile negare che le transazioni economiche, soprattutto quelle che riguardano il calciomercato, siano parte integrante del sistema. E per migliorare la trasparenza delle operazioni di compravendita, da quanto riporta Marca, la FIFA ha intenzione di prendere in mano le redini economiche del calciomercato. In che modo? Con la creazione di una banca il cui compito sarà gestire tutti i proventi che arrivano dai trasferimenti, per poi consegnarli alle parti in causa che li devono ricevere. Una sorta di…Grande Fratello.

BANCA CENTRALE DELLA FIFA? – Il quotidiano spagnolo riporta che l’intenzione di Infantino è quella di non gestire solamente le transazioni tra le società che comprano e vendono, ma anche le percentuali per i rappresentanti dei calciatori, le indennità di formazione e qualsiasi altro pagamento che derivi dal trasferimento di un calciatore. Una vera e propria operazione trasparenza, che si è resa necessaria a causa dei comportamenti non proprio limpidi di molti club. Il problema, paradossalmente, non sarebbero neanche i grandi club e le loro transazioni milionarie, ma un sistema generale, in cui somme anche piccole vanno ad accumularsi in quantità importanti. E di conseguenza l’obiettivo è quello di creare una camera di controllo attraverso cui gestire tutti i pagamenti.

INDENNITÁ DI FORMAZIONE – Marca riporta che l’idea è venuta alla FIFA dopo aver ricevuto diversi rapporti sulle indennità di formazione dei calciatori. Le somme che vanno riconosciute ai club in cui i giocatori che vengono venduti o comprati sono “nati calcisticamente” vengono spesso ignorate, al punto che la cifra totale non pagata si aggirerebbe sui cinquanta milioni di euro. Con una gestione centralizzata, il problema potrebbe essere risolto, così come dovrebbe avvenire per alcune situazioni al limiti del regolamento, tra percentuali ai procuratori e l’eventuale presenza di terze parti interessate nel trasferimento. Basterà alla FIFA per recuperare un po’ di credito…nel senso metaforico del termine?

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