Onuoha chiede alla MLS di prendere provvedimenti contro Ibra: “È un bullo, ma non gli faranno nulla. Facile essere lui…”

Onuoha chiede alla MLS di prendere provvedimenti contro Ibra: “È un bullo, ma non gli faranno nulla. Facile essere lui…”

Ibra lotta, ibra discute, ibra segna e Ibra deride. In MLS qualcuno non è ancora abituato al suo modus operandi: Nedum Onuoha chiede di prendere provvedimenti.

di Redazione Il Posticipo

Zlatan è Zlatan. Non deve essere facile per un avversario sfidare un giocatore del genere: fisicamente insormontabile, tecnicamente infallibile, caratterialmente… non proprio docile. E gli avversari hanno bisogno di un po’ di tempo per abituarsi al suo modus operandi. A dimostrarlo ci pensa l’ex difensore anglo-nigeriano di Manchester City e QPR, Nedum Onuoha, che chiede alla MLS di prendere provvedimenti per il comportamento di Ibra nei suoi confronti.

RICAPITOLANDO – Nella partita tra Los Angeles Galaxy e Real Salt Lake, in un contrasto di gioco, Ibrahimovic appoggia la mano sinistra sulla spalla del difensore Onuoha che si lascia cadere un po’ troppo facilmente. Qualche scintilla tra i due e l’arbitro, che cominciava a preoccuparsi, si avvicina e ammonisce l’attaccante. La partita prosegue, i due continuano a guardarsi male ma, sugli sviluppi di un’azione manovrata sulla sinistra, il cross al centro trova lo svedese sul primo palo che fulmina il portiere e, per festeggiare il gol… urla in faccia a Onuoha. Succede questo…. ma non solo.

IL DETTAGLIO – Si sa che è meglio non far innervosire Zlatan ma a quanto pare Onuoha lo ha fatto. Il difensore racconta a Love Sport Radio che le parole di Ibrahimovic non sono state proprio molto amichevoli: “Sai cosa? Ti farò del male, lo farò, basta aspettare, c’è abbastanza tempo, lo farò“, poi continua: “Queste sono parole che probabilmente ho sentito due o tre volte nella mia intera carriera, solitamente da persone che sono dei veri bulli: una cosa è essere competitivi ma un’altra è minacciare di far male un altro professionista“.

FACILE ESSERE ZLATAN – Onuoha non si ferma alla denuncia del fatto accaduto, ma va più a fondo spiegando che sicuramente la MLS non prenderà provvedimenti: “La cosa triste di tutto ciò è che tutto dipende da chi commette certi atti. Nove persone su dieci andranno volentieri a stringergli la mano e diranno ‘nessun problema’, anche se dall’inizio alla fine il modo in cui si è comportato è stato inaccettabile. Non si otterrà nulla, diventerà una di quelle storie che dimostrano come Ibra sia competitivo e questo è ciò che lo rende celebre e gli fa dire di essere uno dei migliori di tutti i tempi. Ma da quello che ho visto finora, che è molto più facile essere Zlatan che non un giocatore del Real Salt Lake“. Parole dure alle quali, probabilmente, ci sarà un seguito.

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