“Noia-Ball” a Stamford Bridge: è finita la luna di miele di Sarri con la Premier?

“Noia-Ball” a Stamford Bridge: è finita la luna di miele di Sarri con la Premier?

Il calcio di Sarri comincia a trovare i primi nemici in Inghilterra. Con il 70% di possesso palla e quasi nessuna azione creata, i giornali non risparmiano l’ex Napoli, definendolo noioso.

di Redazione Il Posticipo

Inizio d’anno complicato per Sarri. Il tecnico del Chelsea, che tanto bene stava facendo in questo suo inizio di avventura in Premier League, sta vivendo il primo momento complicato da quando sbarcato nel campionato inglese. Lo 0-0 fuori casa contro il Southampton è un risultato che non può essere accettato da tifoseria e stampa, che passa facilmente dall’esaltare il tecnico (come fatto nei primi mesi al comando a Stamford Bridge) al definirlo…noioso.

BORE-BALL – L’era del Sarri-ball, per i giornali inglesi, sembra già finita. Dopo il pareggio con il Southampton, si parla di “noia-ball”. Normale, quando un campionato con il ritmo della Premier, vede una partita con una squadra in grado di tenere la palla per più del 70% del tempo e non creare occasioni pericolose. Il risultato, in Inghilterra, non è la cosa più importante: la classifica, alla fine dei conti, rimane buona per il Chelsea, in grado anche di battere il Manchester City. Il problema è lo spettacolo che la squadra non sta offrendo: con 36 gol segnati, quello a disposizione del tecnico toscano è di gran lunga il peggior attacco delle prime sei.

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ALTRE CRITICHE – Non c’è però solo il Sun ad attaccare Sarri. Il Mirror parla della mancanza di un…X-Factor. E no il riferimento non è certo ad Anastasio (che pure ha scritto una hit per il tecnico toscano), ma a Eden Hazard, che secondo il tabloid è l’unico vero lampo di luce in una squadra che…fa dormire e a cui manca tantissimo un combattente stile Diego Costa.

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E poi c’è il Daily Express, che titola sui fischi rivolti alla squadra al fischio finale. Non esattamente un segnale che il lavoro del tecnico, nonostante il quarto posto, sia granchè apprezzato se al possesso di palla non si aggiungono i gol e i risultati.

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POST-PARTITA – Intanto, come riporta il profilo Twitter del Chelsea,nel post-match Sarri ammette le difficoltà, soprattutto nello sbloccare le partite. “Penso che abbiamo giocato un’ottima partita per ottanta metri, poi siamo stati in difficoltà negli ultimi venti. Abbiamo creato opportunità, ma non abbastanza, non è facile in partite del genere..Se riesci a segnare il primo gol, poi trovi spazi, quindi diventa tutto più semplice. Dobbiamo risolvere il problema negli ultimi 20 metri. Nelle ultime partite siamo stati sempre in controllo del match, ma al momento non ci ci risulta semplice segnare il primo gol”. E gli infortuni non aiutano… “L’infortunio di Willian non è molto serio e anche Pedro tra una settimana potrà allenarsi con i compagni. In questa partita abbiamo avuto difficoltà perchè Pedro era out, Giroud era out, Hudson-Odoi era out, e dopo 35 minuti anche Willian…”.

TATTICA – Ma quali sono i problemi del Chelsea? Il primo pensiero va sugli attaccanti, il secondo alla posizione dei giocatori. Morata non si trova a suo agio nello scacchiere disegnato da Sarri. Stesso discorso per Kanté, secondo la stampa, il vero problema di questa squadra. Un calciatore come il francese, campione del mondo quest’estate, è stato tolto da davanti la difesa, dove Sarri preferisce un calciatore più tecnico come Jorginho. Il rendimento dell’ex Leicester, per quanto positivo, ne ha risentito, e con lui tutta la squadra, che inevitabilmente si aggrappava al campione di origini maliane. Critiche che, in parte, ricordano quelle lanciate a Guardiola al suo primo anno in Premier. La speranza, per Sarri, è che possa ripetere il percorso svolto dal catalano…

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