Nishino, l’uomo dei miracoli: il CT per caso che ha fatto piangere anche il Brasile

Nishino, l’uomo dei miracoli: il CT per caso che ha fatto piangere anche il Brasile

Akira Nishino ha guidato il Giappone per la prima volta neanche un mese fa e lo ha portato tra le migliori sedici squadre del mondo. E il CT nipponico non è nuovo a veri e propri miracoli. Basterebbe chiedere alla Seleçao di Ronaldo, Rivaldo e Roberto Carlos…

di Redazione Il Posticipo

Neanche un mese in carica, passaggio del turno e ottavi di finale contro una tra Belgio e Inghilterra. Mica male il curriculum come CT del Giappone di Akira Nishino, che, con un po’ di fatica e con l’aiuto della classifica del Fair Play, porta la sua squadra al turno successivo. Non la migliore delle figure per i Samurai, che per paura di subire la seconda rete della Polonia (che avrebbe sancito l’eliminazione) smettono praticamente di giocare con un quarto d’ora d’anticipo, ma se il fine giustifica i mezzi, comprensibile che Nagatomo e compagni fossero più attenti alle notizie che arrivavano da Senegal-Colombia, piuttosto che alla loro partita.

CT PER CASO – E così il CT che al mondiale neanche doveva esserci riporta il Giappone tra le migliori sedici del mondo. I…figli di Holly&Benji ci erano già arrivati nel 2002, nell’edizione casalinga, e nel 2010, ma stavolta la qualificazione ha un altro gusto. Anche perchè a un mese dall’inizio della Coppa del Mondo non è che le premesse fossero ottime. Nishino esordisce infatti il 30 maggio, prendendo il posto di Halilhodzic, dopo che il tecnico bosniaco era stato esonerato per due pareggi in amichevole. E l’esordio del nuovo allenatore non è che sia particolarmente positivo, anzi. Due sconfitte, contro il Ghana, che ai Mondiali neanche ci va, e con la Svizzera. Per ben figurare in Russia ci vorrebbe…un miracolo.

MIRACOLO DI MIAMI – Per fortuna però, Nishino è abituato. Nella sua carriera c’è infatti una vittoria leggendaria. Inutile, ma che fa pur sempre curriculum. Del resto, pensare che il Giappone nel 1996 possa battere la nazionale Olimpica brasiliana, che porta come fuori quota Aldair, Bebeto e Rivaldo e che schiera come under-23 Ronaldo e Roberto Carlos, è roba…da Holly&Benji. E invece no, perchè nella prima partita del girone del torneo a cinque cerchi, rinominata nel paese del Sol Levante “Il Miracolo di Miami”, la squadra guidata da Nishino vince per 1-0 grazie a una rete di Teruyoshi Itō. Non servirà, perchè il Giappone non passa il girone (in cui ci sono anche i futuri campioni della Nigeria) per differenza reti. Stavolta, invece, il miracolo riesce davvero, anche se solo grazie ai cartellini. E a questo punto, Belgio e Inghilterra sono avvisati. Mai sottovalutare i Samurai.

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