Niente VAR per la prossima stagione? Tutto da decidere, parola di Nicchi

Niente VAR per la prossima stagione? Tutto da decidere, parola di Nicchi

Ci sarà il VAR nella prossima stagione? Probabilmente sì, ma non se ne può ancora avere la certezza. In ogni caso c’è qualcosa da rivedere, ma la maggior parte degli addetti ai lavori, Nicchi incluso, è favorevole.

di Redazione Il Posticipo

Il VAR sta funzionando bene, ma non abbiamo ancora la certezza che ci sarà nella prossima stagione di Serie A. In ogni caso, serviranno ulteriori miglioramenti ad un sistema che non elimina del tutto gli errori arbitrali, ma che può dare una grossa mano nella gestione dei match. Questa, in sintesi, la posizione del presidente dell’AIA, Marcello Nicchi, che commenta anche la presenza della tecnologia al Mondiale, ma non nelle competizioni UEFA. Normale, dato che in Russia ci saranno solo 12 impianti da rendere “a norma” per il VAR, mentre per far sì che venga applicata nelle coppe europee ci vorrebbero molti fondi a tutte le società che vi prendono parte.

Ci sarà il VAR nella prossima stagione?

Ma, naturalmente, ciò che fa più rumore è la possibilità che il VAR non ci sia il 19 agosto, quando prenderà il via il prossimo campionato. La speranza di Nicchi è che non ci siano problemi a confermare la novità, con tanto di cambiamenti sul protocollo sperimentale, ma il presidente AIA non può dare la certezza che nella prossima stagione gli arbitri potranno richiedere l’aiuto dell’assistente video. La decisione sarà presa alla fine di questo campionato, ma ovviamente non coinvolgerà i club o gli allenatori. Ma come…voterebbero le squadre se potessero scegliere se andare avanti o abbandonare la rivoluzione tecnologica?

Lotito e il…Partito Anti VAR

Al netto delle varie classifiche senza VAR, tutte inspiegabilmente diverse l’una dall’altra, il presidente onorario del PAV, il Partito Anti VAR sarebbe chiaramente Claudio Lotito. La sua recente dichiarazione al riguardo, secondo cui senza il VAR la Lazio sarebbe prima in classifica, è ovviamente una iperbole, ma ben sintetizza il sentimento della società biancoceleste, del suo allenatore (sempre molto critico dopo ogni situazione che ha coinvolto la Lazio) e della tifoseria dei capitolini. E l’ultimo episodio, il rigore richiesto dalla Lazio contro la Juventus, ha chiaramente gettato di nuovo benzina sul fuoco delle polemiche. Ma anche quando i biancocelesti hanno avuto episodi a favore, hanno sempre mantenuto una posizione in opposizione al VAR.

Molte adesioni e qualche mugugno

Cosa che invece non è successa alle altre squadre, che si sono limitate a lamentarsi in caso di situazioni a sfavore e a fare spallucce quando invece la tecnologia le ha favorite. Anche se più di qualcuno ha attaccato nelle prime settimane di utilizzo, salvo poi correggere il tiro con il tempo. È il caso di Allegri, che è passato da il calcio non è più uno sport a il VAR va bene, ma va utilizzato meglio. Spalletti, dal canto suo, ha dichiarato una entusiasta adesione al progetto, mentre Gattuso ha lodato l’utilità del VAR nel non far pensare male riguardo gli arbitraggi. Un altro a cui il VAR non è esattamente andato giù a volte è Di Francesco, ma la Roma si è comunque espressa in maniera favorevole all’innovazione.

Esclusa la Lazio, dunque, nessuna presa di posizione netta contro l’assistenza video agli arbitri. Dipendesse dai club e dagli allenatori, si continuerebbe. Come, alla fine, con tutta probabilità si farà. Ci sono cose da migliorare, ma…rivedendola al video, l’azione del VAR è, più o meno, regolare.

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