Neymar infuriato con l’arbitro: “Mi ha mancato di rispetto, mi ha detto cose che non avrebbe dovuto dirmi”

Neymar infuriato con l’arbitro: “Mi ha mancato di rispetto, mi ha detto cose che non avrebbe dovuto dirmi”

A Napoli per il PSG va quasi tutto storto e più di qualcuno se la prende con l’arbitraggio. Lo fa il presidente Al-Khelaifi, che fa campagna per l’introduzione della VAR. E lo fa Neymar, che però la butta decisamente di più…sul personale.

di Redazione Il Posticipo

Cosa ci fanno un francese e un brasiliano in Europa League? Sembra l’inizio di una barzelletta, ma dopo il pareggio del PSG con il Napoli, potrebbe essere la dura realtà per i transalpini. Il girone, sulla carta già complicato, diventa ancora più difficile e solo la vittoria della Stella Rossa contro il Liverpool regala un sorriso a Tuchel e ai suoi. A Napoli va quasi tutto storto e più di qualcuno se la prende con l’arbitraggio. Lo fa il presidente Al-Khelaifi, che fa campagna per l’introduzione della VAR. E lo fa Neymar, che però da quanto riporta Globoesporte la butta decisamente di più…sul personale.

RISPETTO – “Non mi lamento per gli errori, quelli ci stanno. L’arbitro è un essere umano e come tale può sbagliare, anche se lo fa in maniera molto evidente come nel caso del rigore dato la Napoli. Ma il modo in cui in cui il direttore di gara ha trattato noi calciatori è stato una mancanza di rispetto. Per questo mi sono arrabbiato e sono andato a parlarci. Devi rispettare tutti i giocatori in campo. Non è che perchè hai in mano un fischietto e i cartellini puoi pensare di essere in cima al mondo. Lo condanno per il modo in cui mi ha trattato”. E su questo, come riporta Goal, O’Ney è abbastanza sibillino. “Mi ha detto cose che non avrebbe dovuto dirmi, mi ha davvero mancato di rispetto”.

RABBIA – Kuipers avrà fatto notare al brasiliano che, visti i suoi precedenti con le simulazioni, forse non era il caso di parlare di errori arbitrali? Chissà, ma Neymar ci è rimasto parecchio male. Forse anche perchè rischia di avvicinarsi l’incubo di una primavera nell’Europa che conta di meno. Un’idea che non piace a nessuno. “Il risultato non è buono. Siamo venuti per vincere, nessuno pensava a un pareggio. E se pareggiamo non possiamo uscire da qui contenti, io non lo sono. Me ne vado a casa molto arrabbiato. Volevamo vincere. Ma la partita è finita, abbiamo pareggiato e adesso bisogna pensare a quelle successive”. Anzi, a quella successiva, al Parco dei Principi contro il Liverpool. Un match che i parigini non possono proprio perdere e che farebbero meglio anche a non pareggiare…

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