Non è vero ma ci credo: un veggente aveva previsto l’infortunio di Neymar

Non è vero ma ci credo: un veggente aveva previsto l’infortunio di Neymar

L’infortunio di Neymar, che lo terrà fuori dai campi per almeno due mesi, era abbastanza imprevedibile. A meno che qualcuno non fosse dotato di poteri paranormali. Qualcuno come il mago Carlinhos.

di Francesco Cavallini

Non è vero ma…ci credo. Questo, in parole povere, deve essere stato il pensiero un po’ di tutti i brasiliani alla notizia dell’infortunio di Neymar. Il crack alla caviglia, che gli impedirà di giocare gli ottavi di ritorno di Champions League contro il Real Madrid e che lo terrà fuori per due mesi, con tanto di operazione, non era assolutamente prevedibile. A meno che qualcuno non fosse dotato di poteri paranormali. Il problema è che qualcuno del genere in Brasile forse c’è. Parliamo di superstizioni, magari di assurde coincidenze, ma qualcuno in tempi non sospetti aveva detto che Neymar non avrebbe giocato il prossimo mondiale e che, anche se lo avesse fatto, sarebbe stato per un paio di partite e non certo al massimo della forma.

Carlinhos e la tragedia della Chapecoense

Perché bisogna dare credito al veggente Carlinhos? Perche il suo…palmares, se così si può dire, gli fa purtroppo onore. Secondo la testata “Tribuna Norte de Paranà”, il sensitivo aveva previsto avvenimenti futuri con una certa precisione. Anche sportivamente parlando, il che dà un pochino i brividi, considerando che la sua previsione più famosa riguardava una squadra brasiliana che, secondo lui,  era destinata a trovare la morte in un incidente aereo. Difficile leggere queste parole senza ripensare alla sfortunatissima Chapecoense e al suo tragico schianto, giusto prima della finale di Coppa Sudamericana. La terribile profezia, tra l’altro, è arrivata con otto mesi di anticipo rispetto all’incidente della Chape.

Altre previsioni, tra politici e calciatori cileni

Il veggente però non si è fermato allo sport, visto che aveva previsto anche la morte dell’imprenditore e politico brasiliano Eduardo Campos, un’altra celebre vittima di un incidente aereo in Sudamerica. Visti i precedenti, c’era da preoccuparsi, ma non solo per Neymar. Il buon (?) Carlinhos,  la cui fama evidentemente travalica i confini nazionali, nel 2016 è stato ospite alla televisione cilena, dove ha fatto una delle sue profezie. Prima dei mondiali di Russia 2018 morirà un calciatore della nazionale del Cile. E a domanda più precisa, il mago ha risposto con altrettanta dovizia di particolari. Se il Cile andrà al mondiale (come poi effettivamente non è stato), uno dei calciatori della Roja non farà in tempo ad arrivare in Russia. Sarà stato per questo che alla fine la squadra delle Ande ha fallito l’assalto alla Coppa del Mondo?

Neymar, buona idea operarsi in Brasile?

E quindi in Brasile, paese che delle sue superstizioni e della sua magia va anche abbastanza orgoglioso, ora c’è una enorme preoccupazione per l’operazione di Neymar. Il calciatore del Paris Saint-Germain avrebbe potuto decidere di effettuare l’intervento in Francia, ma ha deciso di affidarsi a medici brasiliani per l’operazione che dovrebbe permettergli di rientrare in tempo per il finale di stagione e di riguadagnare la forma prima dell’inizio della Coppa del Mondo. Ma data la profezia di Carlinhos e la troppa vicinanza geografica tra il veggente e il calciatore, più di qualcuno comincia a pensare che non sia stata un’ottima idea da parte di O’Ney quella di tornare a casa. Del resto, il mago parla chiaro. Dai cinque ai sette mesi di stop, con la possibilità di rientrare in Russia, ma non certo da protagonista. E Da Rio a San Paolo sono già cominciati molti molti scongiuri. Non è vero, ma in fondo ci credono un po’ tutti.

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