Nesta, una bocciatura e una promessa: “Milan, ti allenerò”

Nesta, una bocciatura e una promessa: “Milan, ti allenerò”

Nesta ha un sogno che sa di promessa: tornerà in Italia e allenerà il Milan. Al momento giusto però. Non adesso. Intanto rincuora Romangoli, boccia Bonucci e promuove Gattuso.

di Redazione Il Posticipo

“Un giorno allenerò il Milan. Chi amo di più fra i rossoneri e la Lazio? Non fatemi scegliere? É come dire a quale figlio vuoi più bene”. In una lunga intervista alla Gazzetta Alessandro Nesta racconta sogni e ambizioni, partendo da un presupposto. Il futuro è deciso. L’esperienza di Miami gli è piaciuta. Siederà su una panchina italiana. Prima però vuole studiare. Ha rifiutato Crotone, per non compiere il passo più lungo della gamba. Poi a marzo si metterà a studiare: chi? Conte, Sarri e Gasperini.

“Allenare? Una figata voglio fare solo quello”

Alla vigilia di Lazio – Milan Alessandro Nesta vive una situazione quasi kafkiana. Non sa chi scegliere e ha anche due amici in panchina. Due compagni di squadra. Simone Inzaghi da una parte, Gennaro Gattuso dall’altra. Con entrambi ha condiviso gioie e trofei, in Italia e in Europa. Laziale di nascita, milanista per…vocazione, a forza di vincere. I laziali lo amano, ma non lo sognano in panchina. L’attuale tecnico è forse il migliore della sua generazione. E può portare la Lazio lassù, in Champions, una competizione che il difensore conosce bene. Nesta è più incuriosito da Gattuso: del resto il Milan offre anche più spunti di riflessione. Il Milan di Ringhio è lo specchio fedele di come il mediano rossonero viveva le partite. Scelte coraggiose, per rimettere a posto i cocci. “Prima bisognava risollevare la squadra, adesso si può discutere di tattica. Gli auguro di allenre il Milan per 20 anni…e poi di lasciarmi il posto. Un giorno allenerò il Milan”.

“Bonucci? Troppa fiducia in sé stesso”

A proposito di tattica. Il Milan, con Gattuso, ha accantonato la difesa a 3 e rilanciato la coppia centrale tutta italiana Bonucci-Romagnoli. Entrambi identificati come successori di Nesta. Addirittura il romano ne ha anche ereditato il numero: Nesta lo coccola. “Non ha trovato il modo di crescere, ultimamente il Milan non aiuta chi deve intraprendere la crescita. È un grandissimo difensore”. Più severo, invece, il giudizio su Bonucci. L’eco mediatico lo ha travolto. “Si è preso troppe responsabilità, fidandosi troppo di sé stesso”. Un giudizio che in qualche maniera sa di bocciatura.

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