Nel ristorante di Guardiola non si fanno sconti…neanche a Bernardo Silva!

Nel ristorante di Guardiola non si fanno sconti…neanche a Bernardo Silva!

Intervistato dal Times, il centrocampista del Manchester City Bernardo Silva, parla del futuro e di quanto si trova bene a Manchester. L’unico problema? Al ristorante di Guardiola non fanno sconti, anzi…

di Redazione Il Posticipo

In questi giorni impazza il calciomercato e in Europa (ma non solo) si cercano vari appigli e vari indizi che potrebbero portare un giocatore a svestire la propria maglia per indossarne un’altra. Uno degli ultimi nomi dato in uscita dall’Inghilterra è quello del centrocampista o ala del Manchester City, Bernardo Silva. Il portoghese è stato accostato al Real Madrid ma, intervistato dal Times, ha spiegato che ha intenzione di rispettare il proprio contratto con i Citizens che scadrà il 30 giugno 2022. A Manchester si trova benissimo anche se…in un ristorante dove si reca spesso, appartenente a un gruppo che vede il suo allenatore tra i soci proprietari, non gli fanno lo sconto. E no, non è carino.

STA BENE LÌ – A Madrid, per ora, Bernardo Silva non ha intenzione di andarci: al City gioca, e bene, è un pezzo pregiato della sua squadra, vive un contesto stimolante con una sana competizione con compagni del calibro di Leroy Sané, Riyad Mahrez, David Silva e Kevin de Bruyne, visto che il portoghese può ricoprire sia il ruolo di ala che di mezz’ala. Quindi, per il momento (fino al 2022), se il suo ruolo in squadra non dovesse cambiare, Madrid può attendere. Certo, dopo queste dichiarazioni, mister Guardiola, uno sconticino, potrebbe pure farglielo.

(AUTO)BOICOTTAGGIO? – L’ex Porto e Monaco, arrivato al City nel 2017 per circa 50 milioni, non guadagna proprio pochissimo. Chissà quanto è caro il ristorate di Pep, chiamato Tast. Come dichiara Silva, infatti: “Una volta sono andato a Tast, è ottimo ma parecchio caro. Pep non ci concede sconti. Anzi… paghiamo il doppio”. Certo, chi gestisce un ristorante può capire, quello usato da Guardiola e soci è un buon modo per tenere alla larga le orde barbariche di amici che pensano di riempirsi la pancia senza svuotare il portafogli. Anche se in fondo tenere alla larga i propri giocatori potrebbe non essere una gran trovata commerciale, visto che la loro presenza potrebbe attirare molto pubblico. E per questo, a volte, dichiara Silva, boicotta l’attività del coach foraggiando di fatto quella di un… avversario. Anche Juan Mata ha un ristorante e al calciatore dei Citizens piace molto. Almeno il collega dello United uno sconticino…glielo farà?

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